L'LHC raddoppia: l'acceleratore del Cern si prepara a ripartire

cern lch

L'Lhc, il più grande e potente acceleratore di particelle del mondo, è pronto a ripartire. Dopo lo stop avvenuto il 14 febbraio 2013, il Large Hadron Collider situato al Cern di Ginevra ha iniziato a prepararsi per la sua seconda corsa, lunga tre anni.

Il raffreddamento della grande macchina è stato già iniziato e la ricerca riprenderà nel 2015 dopo la sosta tecnica per preparare l'LHC ad esperimenti con il doppio dell'energia di esecuzione. Una delle 8 parti di cui è composto l'anello dell'acceleratore, lungo 27 km, è già stato raffreddato

La parte dell'acceleratore che fornisce fasci di particelle è attualmente in fase di avvio per la prima volta dal 2012, dopo aver subito delle modifiche per migliorare le performance.

C'è una grande novità per il laboratorioha detto il direttore generale del Cern Rolf Heuer, in una conferenza stampa presso l'Euroscience Open Forum, ESOF, a Copenaghen. “È stato svolto molto lavoro sull'LHC negli ultimi 18 mesi circa, c'è effettivamente una nuova macchina, pronta a metterci sulla strada per nuove scoperte”.

Nel corso degli ultimi 16 mesi, l'LHC è stato investito da un importante programma di manutenzione e riqualificazione, insieme al resto degli acceleratori del CERN, alcuni dei quali erano in funzione dal 1959.

La macchina sta uscendo da un lungo sonno dopo aver subito un importante intervento chirurgico” ha detto Frédérick Bordry, direttore del CERN per gli acceleratori. “La stiamo svegliando con molta attenzione e saranno effettuate molte prove prima di collidere fasci di nuovo all'inizio del prossimo anno. L'obiettivo per il 2015 è quello di eseguire il programma di fisica a 13 TeV."

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Gli esperimenti dell'LHC hanno approfittato di questa lunga pausa anche per aggiornare i loro rivelatori di particelle. “La scoperta del Bosone di Higgs era solo l'inizio del viaggio dell'LHC,” ha detto il fisico Fabiola Gianotti. “L'aumento di energia apre le porte nuove potenziali scoperte”.

Durante i suoi primi tre anni, l'LHC ha garantito un'energia di collisione da 7 a 8 TeV, consegnando collisioni di particelle a quattro grandi esperimenti: ATLAS, CMS, ALICE e LHCb. Con la grande quantità di dati forniti durante questo primo periodo, gli esperimenti ATLAS e CMS sono stati in grado di annunciare la scoperta del bosone di Higgs a lungo cercato, il 4 luglio 2012, aprendo la strada all'assegnazione del Premio Nobel 2013 per la fisica a François Englert e Peter Higgs.

Fornendo collisioni ad energie mai raggiunte in un acceleratore di particelle, l'LHC fornirà nuovi indizi su misteri irrisolti come la materia oscura. La materia ordinaria costituisce solo il 5% di quello che vediamo. Il resto è materia ed energia oscura.

Le operazioni dovrebbero ripartire nella primavera del 2015.

Francesca Mancuso

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