La gravita' influenza l'antimateria, parola del Cern

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Antimateria, è anch'essa influenzata dalla gravità. La prova viene ancora una volta dal Cern di Ginevra dove grazie all'esperimento Alpha, i fisici svizzeri hanno creato degli atomi di anti-idrogeno, e li hanno mantenuti in una sorta di gabbia fatta da un forte campo magnetico per 1000 secondi.

L'obiettivo originale dell'esperimento, tuttavia, non era quello di studiare la gravità, ma durante gli esperimenti i ricercatori hanno capito che i dati già raccolti potevano essere sensibili agli effetti gravitazionali.

L'apparato Alpha può intrappolare atomi anti-idrogeno, che noi poi possiamo rilasciare intenzionalmente”, ha spiegato con un comunicato il portavoce di Alpha Jeffrey Hangst della Aarhus University, in Danimarca. "Abbiamo utilizzato il nostro rilevatore di annientamento sensibile alla posizione per vedere se fosse possibile osservare l'influenza della gravità sugli atomi liberati.

Secondo le teorie attuali, gli atomi di idrogeno e anti-idrogeno hanno la stessa massa e devono interagire con la gravità nello stesso modo. Se un atomo viene lasciato cadere, dovrebbe sperimentare una forza verso il basso se è fatto di materia e allo stesso modo di antimateria. I fisici di Alpha hanno analizzato come i loro atomi anti-idrogeno si muovevano quando venivano rilasciati. Ciò ha permesso loro di porre un limite teorico agli effetti gravitazionali anomali.

Questo è il primo metodo sperimentale che ha dimostrato di affrontare direttamente la questione della natura gravitazionale dell'antimateria, e non vediamo l'ora di raffinarlo quando riprenderemo di nuovo nel 2014”, ha detto Hangst.

L'esperimento riprenderà il prossimo anno con una nuova “trappola” per l'antimateria chiamata Alpha 2. Con altri due esperimenti, AEGIS e Gbar attualmente in costruzione, il Cern cercherà poi di misurare il modo in cui la gravità influenza gli atomi di anti-idrogeno.

Nel caso improbabile che l'antimateria cada verso l'alto, dovremmo rivedere la nostra visione del modo in cui funziona l'universo”, ha aggiunto Joel Fajans, tra i ricercatori coinvolti. "Abbiamo compiuto i primi passi verso una prova sperimentale diretta sulle domande che fisici e non-fisici si sono poste per più di 50 anni.

La speranza degli scienziati è quella di verificare se davvero l'antimateria “cade” verso il basso, e non verso l'alto come finora è stato ipotizzato.

Francesca Mancuso

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