Alzheimer negli astronauti: e' colpa delle radiazioni spaziali

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Le radiazioni spaziali potrebbero essere la causa del morbo di Alzheimer negli astronauti. Gli scienziati, infatti, ritengono di aver identificato un nuovo pericolo potenziale per i viaggi nello spazio: sarebbe, quindi, l'esposizione alle radiazioni nello spazio a causare danni al cervello e, di conseguenza, a provocare negli astronauti l'insorgenza precoce della malattia dell'Alzheimer.

Gli animali esposti a radiazioni di particelle di ferro simili a quelle causate dall'esplosione delle stelle nello spazio mostrano una neurodegenerazione molto prima di quanto ci si aspetterebbe. Inoltre, il cervello degli animali ha mostrato di sviluppare inconfondibili segni riconducibili alla malattia di Alzheimer. I livelli di radiazione ai quali sono stati sottoposti gli animali oggetto di studio erano simili a quelli ai quali sarebbero sottoposti gli astronauti durante il viaggio per una missione su Marte.

A differenza di molti altri tipi di radiazione spaziale, le particelle associate con il ferro sono in grado di penetrare le pareti di un veicolo spaziale. "È estremamente difficile da un punto di vista ingegneristico proteggersi efficacemente dalle particelle di ferro", spiega Kerry O'Bannion, ricercatore presso il Medical Center dell'Università di Rochester (URMC) e autore principale dello studio. "Bisognerebbe avvolgere essenzialmente un veicolo spaziale in un blocco di piombo o cemento".

La scoperta è l'ultima delle ricerche effettuate a suggerire che lo spazio potrebbe non essere così abitabile come gli scienziati avevano sperato. Uno studio su 27 astronauti effettuato a marzo aveva rilevato che quasi tutti i soggetti presentavano anomalie cerebrali e agli occhi dopo il ritorno dallo spazio. Le anomalie si ritiene siano state causate da un aumento della pressione sul cervello, dato dalla mancanza di gravità nello spazio. Precedenti studi hanno anche suggerito che le radiazioni nello spazio potrebbe causare il cancro.

"Le radiazioni cosmiche galattiche costituiscono una grave minaccia per le future generazioni di astronauti", ha affermato O'Bannion. "Questo è un altro fattore che la Nasa, chiaramente preoccupata per i rischi alla salute dei suoi astronauti, dovrà tenere in considerazione poiché prevede missioni future".

Federica Vitale

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