Acqua su Marte? Lo dicono i meteoriti

marte acqua

Gli scienziati ne sono convinti: Marte potrebbe avere ospitato delle riserve d'acqua. Basta solo dimostrarlo. E una recente ricerca si è basata sull'analisi del contenuto di acqua di due meteoriti marziani provenienti dall'interno del pianeta.

Il team di ricercatori ha utilizzato le osservazioni effettuate dalla sonda Mars Express dell'Agenzia Spaziale Europea e di Mars Reconnaissance Orbiter della Nasa. Si è scoperto che la quantità di acqua nel mantello del pianeta rosso sarebbe decisamente superiore rispetto alle stime ottenute in precedenza e sarebbe molto simile a quella della Terra.

I risultati dello studio non riguardano solo ciò che è già noto riguardo la storia geologica di Marte, ma hanno anche implicazioni sulle modalità in cui l'acqua possa essere giunta sulla superficie marziana. Dunque, è possibile che Marte possa aver ospitato o ospiti ancora la vita?

Gli astronomi, grazie alle osservazioni e alle analisi sui meteoriti, hanno trovato tracce di acqua negli strati più profondi della superficie del pianeta e la sua presenza potrebbe essere fatta risalire a lunghi periodi di tempo. Infatti, è stato proprio grazie a queste rocce, espulse dalla superficie di Marte in seguito agli impatti, che gli astronomi sono stati in grado di ricostruire la storia del pianeta. In particolare, per esplorare il passato geologico del pianeta, gli astronomi si sono concentrati su alcuni crateri di area compresa tra i mille e i 2mila chilometri quadrati, noti come Tyrrhena Terra.

La composizione chimica delle rocce dei crateri conterrebbe dei materiali che potrebbero essersi solo formati in presenza di acqua. "La composizione delle rocce è tale che l'acqua sotterranea potrebbe essere stata presente qui per un lungo periodo di tempo tale da averne alterato la composizione", ha dichiarato Damien Loizeau, l'autore dello studio.

Tuttavia, i ricercatori hanno riscontrato come i minerali presenti nelle rocce colpite dagli impatti non contengano affatto le stesse componenti della superficie tra i crateri presenti nella Tyrrhena Terra. Per tal ragione si sostiene che l'acqua possa essere stata contenuta dagli strati più profondi del pianeta. "La circolazione dell'acqua potrebbe essersi infiltrata per alcuni chilometri nella profondità della crosta, qualcosa come 3.7 miliardi di anni fa, prima che la maggior parte dei crateri si fossero formati in questa zona", spiega Nicolas Mangold, coautore dello studio. "L'acqua ha generato diversi tipi di cambiamenti chimici nelle rocce che riflettevano basse temperature vicino alla superficie e alte temperature in profondità, ma senza alcuna diretta relazione con le condizioni in superficie a quel tempo".

Il mistero della presenza di acqua su Marte, dunque, rimane una fonte inesauribile di studi. E l'arrivo imminente di Curiosity potrebbe fornire nuovi indizi. Forse un dipanarsi di spiegazioni porteranno a chiarire anche se la vita possa aver fatto capolino sul pianeta o se la Terra rimane ancora il solo pianeta noto a possedere vaste riserve di acqua al suo interno.

Federica Vitale

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