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Crateri degli asteroidi: ecco dove cercare la vita su Marte

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Vita su Marte. I crateri nati dall'impatto degli asteroidi sul suolo marziano potrebbero essere i luoghi migliori dove cercare tracce organiche sul pianeta rosso. Un nuovo studo, realizzato presso l'Università di Edinburgo, avrebbe scoperto dei minuscoli organismi nelle profondità di un sito degli Stati Uniti dove un asteroide si è schiantato circa 35 milioni di anni fa.

Secondo gli esperti, tali microrganismi sarebbero la prova del fatto che i crateri sono un vero e proprio rifugio per i microbi, visto che li terrebbero al riparo dagli effetti delle stagioni e da altri eventi esterni tra cui il riscaldamento globale o le ere glaciali.

All'interno del cratere, 2 km al di sotto della superficie, gli esperti hanno trovato la vita. Nulla toglie che anche su Marte possa essere così. Di recente un altro studio, che aveva ripreso i vecchi dati delle sonde Viking del 1976, ha messo in luce che le possibilità che il pianeta rosso possa aver ospitato la vita non sono affatto basse.

Nuove prove dunque sembrano suffragare l'ipotesi che non solo la Terra, ma anche Marte, possa ospitare la vita, anche se sotto altre spoglie. I campioni prelevati dal sottosuolo americano dagli scienziati di Edinburgo hanno dimostrato che i microbi sono uniformemente diffusi nelle rocce. In realtà, secondo gli esperti il calore prodotto dall'impatto dell'asteroide con la nostra atmosfera, avrebbe sterminato qualunque forma di vita. Quelli rintracciati non sono infatti microrganismi provenienti dallo spazio, ma forme di vita terrestri, annidatesi all'interno delle fratture delle rocce nelle profondità del sottosuolo, dove l'acqua e altri nutrienti li hanno a lungo alimentati, proteggendoli addirittura dai cambiamenti esterni, grazie anche alla componente ferrosa dell'asteroide.

Spiega Charles Cockell, coordinatore dello studio: “Le aree profondamente fratturate intorno ai crateri da impatto sono in grado di fornire un rifugio sicuro in cui i microbi possono proliferare per lunghi periodi di tempo. I nostri risultati suggeriscono che il sottosuolo dei crateri di Marte potrebbe essere un posto promettente per la ricerca di prove di vita”.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Astrobiology.

Francesca Mancuso

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