Sole: il 24 febbraio 5 nuove eruzioni

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Eruzione solare. Altri eventi si sono verificati tra il 23 ed il 24 febbraio corso. Il Sole ha infatti prodotto cinque nuove eruzioni, rilevate dal Solar Dynamics Observatory della Nasa, ma senza conseguenze per il nostro pianeta. L'ultimo fenomeno simile si era verificato esattamente un mese fa, il 24 gennaio, quando una serie di radiazioni originatesi dall'espulsione di massa coronale si scontrarono col campo magnetico della Terra.

Come più volte abbiamo spiegato, le eruzioni solari sono esplosioni gigantesche sul Sole che provocano forti emissioni di energia, luce e particelle ad alta velocità nello spazio. Di solito sono associate a tempeste magnetiche solari conosciute come espulsioni di massa coronale (CME).

Non è un caso che ad appena un mese di distanza dalla più grande eruzione solare che ha avuto luogo dal 2005, se ne sia verificata un'altra. Ciò avviene perché l'attività solare aumenta circa ogni 11 anni, secondo il ciclo del Sole, e la nostra stella si sta avvicinando al picco, che probabilmente sarà nel 2013. Da dicembre del 2009 infatti l'attività del Sole ha iniziato ad aumentare, entrando pian piano nella sua fase di massimo solare, periodo in cui sono più frequenti le eruzioni solari e i getti di massa coronale. Quest'anno e il prossimo rischiamo dunque di subire diversi “attacchi” da parte del Sole.

La prima eruzione del 24 febbraio ha avuto luogo durante le prime ore della giornata, ed ha provocato due espulsioni di massa coronale (CME) in direzione della Terra. Gli esperti del Goddard hanno precisato però che gli unici fenomeni di rilievo sono state una serie di aurore boreali intorno al circolo polare artico.

La Nasa da tempo sa seguendo il fenomeno, e di recente ha confermato che si attende un picco dell’attività solare per il 2013, dopo aver rilevato attraverso il Solar Dynamics Observatory una delle più estese macchie solari degli ultimi anni, denominata AR 1339. Quest'ultima si estende per circa 40 mila chilometri di larghezza e il doppio in lunghezza ed è osservabile anche grazie ad un telescopio amatoriale, ma ve ne sarebbero altre grandi quanto la Terra.

Francesca Mancuso

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