Creato Mercoledì, 01 Febbraio 2012 10:20 Scritto da Francesca Mancuso

Asteroide Eros 433. Da ieri sera, alle 22.30 circa, il corpo celeste la cui traiettoria interseca ciclicamente quella della Terra, si è reso visibile. È stato difficile tuttavia osservarlo anche a causa del maltempo che sta interessando tutta l'Italia, da Nord a Sud.
Ma non perdiamo le speranze. Eros 433 sarà visibile ancora per alcuni giorni. Il 3 febbraio l'asteroide raggiungerà la massima brillantezza trovandosi in una posizione favorevole con la Terra e il Sole. Se ieri non siamo riusciti a vederlo per colpa delle cattive condizioni meteo, non disperiamo.
Dotati di telescopi amatoriali o anche di un buon binocolo, tra due giorni potremo vedere Eros 433 all'apice della sua luminosità.
Come abbiamo già spiegato, il suo passaggio è quasi da record visto che l'asteroide, che ciclicamente attraversa i nostri cieli, quest'anno sarà davvero molto vicino. Un simile passaggio ravvicinato infatti non si verificava da 37 anni e non si verificherà fino al 2056. Le sue dimensioni sono di 33x13x13 chilometri e la sua velocità è di circa 26,7 milioni di km.
Ma perché Eros 433 è così speciale per noi? Semplice. È stato l'asteroide attorno al quale abbiamo “orbitato” per la prima volta e quello su cui si è posata per la prima volta una sonda spaziale, la Shoemaker della Nasa, che tra il 2000 e il 2001 ne osservò da vicino la composizione chimica. Proprio come sta facendo in questi mesi la sonda Dawn all'opera sull'asteroide Vesta.
Francesca Mancuso