Montagne di ghiaccio al Polo Nord lunare

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Montagne di ghiaccio al Polo Nord della Luna. Lunedì scorso la Nasa ha annunciato che sulla superficie lunare sono presenti enormi sacche di ghiaccio, ossia milioni di tonnellate d'acqua. Una fondamentale scoperta, questa, che potrebbe aprire la strada a nuove esplorazioni sia con astronauti che con sonde senza equipaggio.

Uno potente strumento radar della Nasa, il Mini-RF, avrebbe infatti trovato le tracce di almeno 600 milioni di tonnellate di ghiaccio e d'acqua sparsi sul fondo dei crateri del polo nord lunare. Come hanno spiegato gli scienziati della Nasa, si tratta di un'ulteriore fonte d'acqua sulla Luna, una risorsa vitale che potrebbe essere estratta sia per la produzione di ossigeno sia per il combustibile da destinare ai razzi, aprendo così le possibilità di creare in futuro una base lunare.

Il ghiaccio si trova sparso in circa 40 crateri, della grandezza variabile da 1 miglio (circa 2 km) a 9 miglia (15 km). "Dopo aver analizzato i dati, il nostro team scientifico ha determinato una forte presenza di ghiaccio d'acqua, una constatazione che darà alle future missioni il nuovo obiettivo di esplorare ulteriormente," ha detto Jason Crusan, Executive Program per il Mini-RF Program.

Trovandosi al Polo Nord Lunare, tale ghiaccio si trova in crateri perennemente in ombra. Analoghe condizioni di notte perpetua si trovano anche al polo sud lunare, dove lo scorso anno è stata attestata la presenza di altro ghiaccio.

Paul Spudis, ricercatore principale Lunar e Planetary Institute di Houston, ha dichiarato: "Il quadro che emerge dalle misurazioni multiple e i conseguenti dati forniti dagli strumenti sulle missioni lunari indicano che la creazione, la migrazione, il deposito e la conservazione di acqua si stanno verificando sulla Luna". E aggiunge: "Le nuove scoperte stanno mostrando che la Luna è una delle destinazioni più interessanti e scientifiche per le esplorazioni, più di quanto si fosse mai pensato".

I dettagli della ricerca saranno pubblicati sulla rivista Geophysical Research Letters.

Francesca Mancuso

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