Creato Martedì, 03 Gennaio 2012 19:21 Scritto da AR

E' di origine extraterrestre il primo quasicristallo esistente in natura, ossia un cristallo la cui struttura è solo apparentemente regolare. Lo ha scoperto il gruppo coordinato dall'italiano Luca Bindi, dell'università di Firenze e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ed oggi è conservato nel Museo di Storia Naturale dell'ateneo fiorentino.
A differenza dei cristalli, i quasicristalli hanno la caratteristica di avere una struttura ordinata ma che segue schemi che non si ripeton mai, per la cui scoperta David Shechtman ha vinto il premio Nobel per la chimica 2011.
Il campione fiorentino, finito sulle pagine della prestigiosa rivista internazionale PNAS, potrebbe rappresentare un nuovo tipo di corpo extraterrestre, databile a circa 4,5 miliardi di anni fa, contemporaneo alla formazione del sistema solare.
Nel quasicristallo sono state individuate inclusioni del minerale stishovite, un polimorfo del biossido di silicio che si forma solo a pressioni elevatissime, circa 100.000 atmosfere, verificabili solo in particolari condizioni naturali, come in zone ben al di sotto la superficie terrestre (al confine tra mantello e nucleo), in crateri da impatto o nello spazio, tramite collisioni tra meteoriti e asteroidi.
Il minerale trovato è stato il primo quasicristallo scoperto in natura ed ora, dopo le analisi condotte presso ilk California Institute of Technology (Caltech) con tecniche sofisticate, ''abbiamo scoperto che il campione esaminato è di origine extraterrestre, cioè la roccia che contiene l'inclusione è un meteorite'', spiega Bindi.
''I risultati sono stati inequivocabili: gli isotopi dell'ossigeno sono risultati del tutto simili a quelli osservati in una categoria di meteoriti conosciute come condriti carbonacee - prosegue il ricercatore -. La cosa interessante e' che fino ad oggi le leghe di alluminio metallico non erano mai state osservate in meteoriti; ne consegue che il campione fiorentino potrebbe rappresentare un nuovo tipo di corpo extraterrestre, molto probabilmente risalente a circa 4,5 miliardi di anni fa, coincidente con la formazione del sistema solare''.
AR