Buco nero: nel 2013 divorerà in diretta cosmica una nube di gas

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Una nube di gas molto più massiccia della Terra si sta avvicinado molto velocemente ad un buco nero al centro della Via Lattea. A scoprirlo è stato il Very Large Telescope dell'Eso, che all'interno di un programma ventennale che monitora il moto delle stelle attorno al buco nero massiccio, ha scoperto questo avvicinamento.

Lo studio, portato avanti da Reinhard Genzel del Max-Planck Institute for Extraterrestrial Physics (MPE) a Garching, in Germania, ha scoperto l'oggetto, unico nel suo genere: questa nube è molto più fredda del gas circostante, con i suoi 280 gradi centigradi, e le sue componenti sono per la maggior parte l'idrogeno e l'elio. Si tratta di una nube di polvere e gas ionizzato di massa pari a circa tre volte quella della Terra, che si avvicina pericolosamente al buco nero ad una velocità di circa 2350 chilometri al secondo. Quest'ultimo, che si trova al centro della Via Lattea, è noto come Sgr A* (Sagittario A-star) ed è il buco nero supermassiccio più vicino a noi.

Al centro della Via Lattea, infatti, vi sarebbe questo immenso buco nero grande circa 4,3 milioni di masse solari. Secondo gli studiosi, la nube di gas sarà divorata nel corso degli anni. Tale fenomeno potrà essere osservato dagli astronomi in diretta, segnalato da un aumento delle emissioni di raggi X.

Secondo gli esperti, negli ultimi sette anni la velocità della nube è quasi raddoppiata, superando anche gli 8 milioni di km/h. Segue inoltre un'orbita molto allungata e secondo le stime già a metà del 2013 passerà ad una distanza di soli 40 miliardi di chilometri dall'orizzonte degli eventi del buco nero, una distanza di circa 36 ore-luce. E in quel momento ci sarà l'incontro "ravvicinato" col buco nero.

Ad oggi, la densità della nube è molto più alta di quella del gas che circonda il buco nero. Tuttavia, nel suo cammino verso di esso, la pressione esterna in continuo aumento comprimerà la nube. Seconso l'Eso, inoltre “nello stesso tempo l'enorme attrazione gravitazionale esercitata dal buco nero, che ha una massa di circa quattro milioni di volte quella del Sole, continuerà a far accelerare la nube verso l'interno e a distenderla lungo l'orbita”.

"L'idea di un astronauta vicino ad un buco nero che viene allungato come uno spaghetto è molto familiare nella fantascienza. Ma ora possiamo vedere che ciò accade veramente a questa nube appena scoperta, che non sopravviverà all'esperienza," spiega Stefan Gillessen (MPE), primo autore dell'articolo.

"Solo due stelle fino ad ora sono giunte vicino al buco nero da quando abbiamo iniziato le nostre osservazioni nel 1992", ha spiegato Gillessen in una nota. "La differenza cruciale da queste stelle , che passarono indenni dopo il loro massimo avvicinamento, è che la nube di gas sarà completamente fatta a pezzi dalle forze attorno al buco nero. Di conseguenza l'afflusso di gas nel buco nero dovrebbe aumentare sensibilmente, così come il livello di radiazione emesso”.

La nube di gas è visibile dagli strumenti ad infrarossi già al 2002, ma negli ultimi tre anni ha mostrato delle interruzioni. Tali osservazioni consentiranno agli esperti di conoscere più a fondo i buchi neri ed i fenomeni ad essi legati.

I risultati dello studio saranno pubblicati su Nature.

Francesca Mancuso

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