Europa: acqua liquida sotto il ghiaccio della luna di Giove

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Acqua allo stato liquido nelle profondità di Europa, uno dei satelliti di Giove. È quanto ha ipotizzato un gruppo di ricerca dell’Università del Texas di Austin, formato da geologi, fisici e astronomi, secondo cui sotto la crosta ghiacciata della luna di Giove ci sarebbe un bacino d'acqua dal volume pari a quello dei Grandi Laghi americani.

Si tratta del primo corpo celeste in cui sarebbe stata ritrovata acqua allo stato liquido in così grandi quantità. E come ogni volta in cui si rintraccia o ipotizza la presenza d'acqua in un corpo celeste che non sia la Terra, si inizia a pensare alla possibilità che vi siano anche forme di vita.

Per giungere a tale conclusione gli esperti di Austin hanno preso come modello ciò che avviene sotto i vulcani dell'Islanda. Europa, lo ricordiamo, è avvolta completamente dal ghiaccio. E sotto la fitta coltre glaciale potrebbe nascondersi acqua liquida.

Confrontando i dati di Europa con quelli dei vulcani islandese, per gli studiosi è stato possibile fornire una possibile spiegazione riguardo alla formazione di alcune strutture caratteristiche di Europa, oltre ad avere una stima della profondità dell'oceano di acqua nascosto sotto la crosta ghiacciata.

Analizzando alcune delle caratteristiche presenti sulla superficie del satellite, gli esperti si sono imbattuti sui cosiddetti “chaos terrain”, zone ghiacciate di forma quasi circolare formate da tanti blocchi disordinati, che si trovano su differenti livelli rispetto alle regioni circostanti. Tra essi vi sono, secondo l'Inaf, la Thera Macula, che sembra quasi affondare sotto la superficie, e la Conamara Chaos, una sorta di altopiano con al centro un rilievo dalla forma a cupola.

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Secondo il responsabile della ricerca, Britney Schmidt, sotto lo strato di ghiaccio della superficie del satellitevi sarebbero molte altre distese d’acqua simili. Inoltre, il movimento dei blocchi di ghiaccio influezerebbe anche quello delle acque sottostantie e il loro mescolamento, che avviene a circa 30 chilometri di profondità, potrebbe addirittura innescare le condizioni essenziali per la vita.

Tale scoperta, qualora fosse confermata la presenza d'acqua sui satelliti come Europa, potrebbe aprire la strada a nuove missioni esplorative.

Tuttavia, secondo la comunità scientifica, se il guscio di ghiaccio è spesso, potrebbe significare che la zona non comunica con l'oceano sottostante, ma Schmidt rassicura:" Ora noi vediamo chiaramente che si tratta di ghiaccio che può mescolare vigorosamente e ne sono la prova i laghi grossi laghi poco profondi. Che potrebbe rendere Europa e i suoi oceani abitabili"

La ricerca è stata pubblicata su Nature.

Francesca Mancuso

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