Creato Lunedì, 17 Ottobre 2011 11:09 Scritto da Francesca Mancuso

Censimento 2011, se ne parla ovunque. Ma anche nel lontano universo è tempo di censimento. Ma, diversamente da come possiamo pensare, ad essere censiti non saranno stelle e pianeti, ma la misteriosa e sconosciuta materia oscura. Il telescopio spaziale Hubble infatti ha appena iniziato a scandagliare 25 ammassi di galassie per realizzare una mappa quanto più possibile dettagliata della materia oscura.
In sostanza, rendere visibile ciò che oggi non lo è. La campagna di osservazione CLASH, Cluster Lensing e Supernova con Hubble, infatti grazie al contributo di Hubble e del Very Large Telescope dell'Eso cercherà di fare un quadro accurato della materia oscura presente in questi ammassi galattici. Fino ad ora sono 6 i cluster analizzati.
E non è di certo un lavoro da poco considerato che quest'ultima pervade di sé il 95% dell'universo, portando conseguentemente al 5% ciò che vediamo e dunque possiamo conoscere. Al momento, secondo quanto osservato dal telescopio Hubble della Nasa e dell’Esa, ciò che è giunta fino a noi è l’immagine di un gruppo di galassie MACS J1206.2-0847. Osservando le forme distorte delle galassie distanti sullo sfondo, si nota come tale anomalia sia causata propria dalla materia oscura. Come dire, c'è e anche se non si vede, fa sentire la sua “influenza gravitazionale” deformando la luce proveniente dalle galassie più remote.
Si parte dunque dall’ammasso MACS J1206.2-0847 noto anche come 1206 MACS, primo obiettivo della campagna di censimento CLASH. Un primo risultato sembra dimostrare che la materia oscura sia più densa all’interno degli ammassi delle galassie rispetto a quanto suggerito dagli attuali modelli. Ciò significa che le galassie si raggruppano in ammassi in un tempo più remoto di quanto fino ad oggi ipotizzato.
Francesca Mancuso