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Stelle: scoperte due nuove nane brune a pochi anni luce dalla Terra

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Sapevate che a 'soli' 15 e 18 anni luce da noi ci sono due stelle nane brune? A scoprirlo sono stati e gli scienziati del Leibniz Institute for Astrophysics Potsdam (AIP) che hanno studiato le immagini inviate dal satellite Wise della Nasa e dal Large Binocular Telescope, il grande telescopio binoculare che si trova a Mount Graham, in Arizona.

Le nane brune sono particolari tipi di corpi celesti, spesso definite "stelle mancate", con una massa di poco superiore rispetto a quella di un pianeta, ma molto più piccola rispetto al Sole. Basti pensare che la loro è considerata la massa minima per innescare le reazioni nucleari che caratterizzano le stelle.

La 'collaborazione' tra i due dispositivi ha dunque permesso agli esperti di individuare le due stelle, il Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha raccolto i dati, poi esaminati dalle analisi spettroscopiche dell'LBT.

Battezzate come WISE J0254+0223 e WISE J1741+2553, le due nane brune scoperte a due passi da noi, sono considerate a tutti gli effetti stelle mancate poiché, come spiegano gli esperti dell'Inaf "nel loro processo di formazione non sono riuscite ad accumulare una quantità di massa sufficiente per far innescare le reazioni nucleari nel loro interno, se non le più semplici". La loro brillantezza dipenderebbe dunque soltanto dal gas che le compone. Di conseguenza, la loro luce non durerà a lungo, ma nel tempo sarà destinata ad affievolirsi.

Il ruolo di LBT in queste osservazioni è stato cruciale, perché ha permesso di confermare la natura di queste sorgenti e di misurarne la distanza con buona precisione. Per questo tipo di misure servono telescopi di grandi dimensioni e con strumentazione all’avanguardia, come LBT” ha commentato Adriano Fontana, dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma e responsabile del Centro Italiano LBT. “Queste osservazioni dimostrano molto bene le potenzialità di LBT per almeno due ragioni. La prima è l’uso tempestivo di LBT in combinazione con altri strumenti, come in questo caso il satellite Wise. Il secondo è che LBT rende accessibile agli astronomi l’altra metà del cielo, cioè quella dell’emisfero settentrionale, che non è osservabile con i telescopi dell’Eso”.

Francesca Mancuso



Tags: stelle  wise  nana bruna  inaf  

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