Creato Mercoledì, 13 Luglio 2011 09:49 Scritto da Francesca Mancuso

Il progetto ‘Redemption’ (Removal of Debris using material with phase transition – Ionospherical tests) è stato scelto tra gli otto che saranno sperimentati dall’Agenzia spaziale europea (Esa), all’interno del programma Rexus/Bexus.
Se funzionerà, lo spary risolverà un problema non da poco. Lo scorso anno l' Esa quantificò addirittura la quantità di rifiuti spaziali che orbitano attorno alla Terra: 500 mila oggetti di varie dimensioni, di cui il 37,7% è costituito da ferraglia, frammenti di satelliti militari, commerciali e scientifici. Il 31,3 % è costituito da carichi abbandonati, il 16,6 % da pezzi di vettori, il 13 % da oggetti persi nel corso di passeggiate spaziali e infine l'1,3 % dai cosiddetti detriti anomali.
Ci si augura che la soluzione offerta dall'Università di Bologna riesca a contrastare il problema.
Francesca Mancuso