Nix e Hydra: la sonda New Horizons alla scoperta delle lune di Plutone

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Sono note dal 2005 le due piccole Lune di Plutone, scoperte grazie alla vista acuta del telescopio spaziale Hubble. In un primo momento, i due minuscoli satelliti furono identificati con i nomi S/2005 P2 e S/2005 P1 rispettivamente per Nix, la luna più interna, e Hydra, quella più esterna.

I nomi furono quelli proposti dai nove appartenenti al team responsabile della rilevazione. Solo successivamente questi nomi si trasformarono in Nix, la divinità egizia equivalente a quella greca. Il nome non fu scelto casualmente. La mitologia racconta che Nix è la divinità della notte e dell'oscurità nonché madre di Caronte. Meno legato alla leggenda il nome di Hydra, connesso al mostro a nove teste che ricorda come Plutone sia il nono pianeta del Sistema Solare.

Inoltre, pare ci sia un legame che collegherebbe le iniziali di entrambe le lune, N e H, alla sonda New Horizons, in viaggio proprio verso Plutone e che dà il nome all'intera missione dedicata al pianeta. Ci sono voluti 48 anni dopo la scoperta di Plutone per individuare Caronte e altri 27 per trovare Nix e Hydra. Ora non dovremo attendere così a lungo. Tra 9 anni, al suo arrivo, ci penserà New Horizons a dare la caccia ad altri eventuali piccoli satelliti. A riferirlo è stato Hal Weaver, uno dei responsabili del team della missione New Horizons, coordinata da Alan Stern del Southwest Research Institute, in Colorado.

Ma oggi la ricerca si è spinta più avanti ed ha effettuato numerose altre verifiche. Per quel che concerne le dimensioni, per esempio, si è constatato come Nix sia più piccolo rispetto a Hydra. In compenso, pare sia più vicino alla Terra qualcosa come tra i 4.2 e i 7.5 miliardi di chilometri. Questa impressionante distanza rende il compito di misurazione nettamente difficile per gli astronomi. Le cifre, infatti, sono solo una stima e si pensa che entrambe le lune non superino gli 80 km di diametro.

Colore. Il colore è definito dagli astronomi "neutrale". Per colore neutrale si intende una composizione dei corpi di acqua e ghiaccio che, riflettendo la luce, appare pressoché privo di qualsiasi gradazione. Ciò fa da contrasto al rosso Plutone, derivante dalla radiazione ultravioletta del Sole.

Nix e Hydra sembrano anche sottostare alla cosiddetta "risonanza orbitale". In breve, i loro periodi orbitali attorno a Plutone sono multipli l'uno dell'altro e i loro campi gravitazionali si allineano dopo alcuni cicli. È quando ciò accade che i due satelliti esercitano una spinta gravitazionale che li allontana a vicenda.

La missione New Horizons fu lanciata nel 2006 ed è tuttora in viaggio alla volta di Plutone. Inizialmente si trattava di una spedizione esplorativa dell'ultimo pianeta del Sistema Solare rimasto sconosciuto. Ed è proprio da quell'anno che Plutone è stato declassato a pianeta nano. Non tutti sono d'accordo con tale decisione, incluso Alan Stern, il quale dichiara: "Nei prossimi anni sentiremo parlare un bel po’ di Nix e Hydra dato che sono già state pianificate molte sessioni osservative per studiarne le orbite e le proprietà fisiche. Quando poi la New Horizons giungerà a destinazione potrà consegnarsi una mappa dettagliata".

Federica Vitale

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