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Il cielo del mese di giugno

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Pianeti e stelle ancora protagonisti nel mese di giugno. Già a maggio Saturno, Giove e Marte sono stati solo alcuni dei protagonisti delle albe e dei tramonti che ci hanno accompagnati durante tutto il mese precedemte. Ma gli appuntamenti si rinnovano anche questo mese. Per gli appassionati, dunque, carta e penna per annotare alcuni imperdibili fenomeni.

Saturno continuerà ad essere ben visibile in direzione Sud per tutto il mese. Momento favorevole la prima metà della notte. Al contrario, Mercurio sarà l’indiscusso protagonista della seconda parte del mese. Individuabile in serata, verso gli ultimi giorni di giugno la sua visibilità migliorerà gradualmente dal momento che tramonterà un’ora dopo il Sole.

Quasi tutti i pianeti saranno osservabili ad occhio nudo. Molti di questi saranno visibili alle prime ore dell’alba. Ad esempio, Venere, sorgendo appena un’ora prima del Sole, sarà preceduto di soli pochi minuti dal pianeta rosso Marte. Più facile da individuare tra i pianeti “mattinieri” sarà sicuramente il gigante gassoso Giove che, assecondato da condizioni di osservabilità favorevoli, sarà distinguibile sulla linea dell’orizzonte grazie anche al graduale aumento della sua altezza rispetto ad esso.

Come promesso, anche le stelle affascineranno curiosi e appassionati del cielo estivo. Torna a far bella mostra di sé il cosiddetto “triangolo estivo”. Collocato a est, di questo triangolo fanno parte tre stelle luminose, ognuna appartenente ad altrettante costellazioni diverse. Queste tre perle luminose del cielo notturno sono Vega appartenente alla costellazione della Lira, Altair all’Aquila e, infine, Deneb nella costellazione del Cigno.

Ed è proprio vicino a Deneb che si trova NGC 7000, una eccezionale nebulosa detta Nebulosa Nord America perché ricorda la forma del continente americano. È riconoscibile a occhio nudo come una porzione di spazio più brillante rispetto alle altre; ma, provvisti di un binocolo, se ne possono distinguere i contorni tipici del continente statunitense. NGC 7000 si trova a 1800 anni luce da noi e si ritiene che sia proprio Deneb la sua principale risorsa di illuminazione.

Intanto, non dimentichiamo l’appuntamento con la Luna rossa del 15 giugno. Un’eclissi dalle tinte rossastre ci regalerà la spettacolarità di una Luna che per un paio d’ore, dalle 21. 22 alle 23.03, si celerà dietro il cono d’ombra terrestre. Una timida Luna ancora una volta romanticamente protagonista indiscussa di questo inizio d’estate che si preannuncia ricco di affascinanti appuntamenti con lo spazio.

Federica Vitale



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