Creato Mercoledì, 25 Maggio 2011 09:33 Scritto da Roberta De Carolis

Che su Saturno ci fossero periodiche tempeste si sapeva, ma che in seguito a queste si verificassero anche bagliori luminosi spettacolari no. La sonda Cassini però ha fotografato uno di questi eventi lo scorso 5 Dicembre e reso noto soltanto adesso, a cui ha dato il nome di ‘falò spettacolare’. Lo studio è stato condotto da un team internazionale nato dalla collaborazione dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Nasa, guidato da Leigh Fletcher, dell’Università britannica di Oxford.
La tempesta è avvenuta nell’emisfero nord del pianeta e i suoi effetti sono stati osservati dalla sonda spaziale Cassini e dal telescopio terrestre VLT dell'Eso, e così commentati da Gianrico Filacchione, dell’INAF-IASF di Roma (INAF): "Finora avevamo osservato solo fulmini, strutture di questo tipo sono inedite". Il fatto di non essere mai stati osservati prima tuttavia fa dubitare gli astronomi che si tratti di un evento comune durante le tempeste, fermo restando che non sono visibili alla luce solare, ma solo nell’infrarosso, dove risultano anche più brillanti del resto del pianeta.
“Grazie a Cassini finora avevamo potuto osservare solo i fulmini che si sviluppano in certe condizioni nelle nubi a circa 10-20 bar nell’atmosfera di Saturno, lì dove avviene la condensazione dell’acqua", continua Filacchione. “Nel 2008, grazie ad un potente spettrometro a bordo di Cassini abbiamo verificato che i fulmini inducono processi pirolitici che modificano la composizione delle nubi circostanti: come conseguenza si osserva l’innalzamento di materiale scuro, probabilmente composti del carbonio, dello zolfo e del fosforo fino a livelli di circa 1 bar (valore molto simile alla pressione atmosferica, N.d.R.). Grazie a queste nuove osservazioni congiunte possiamo estendere la nostra indagine a maggiori profondità nell’atmosfera di Saturno”.
Il lavoro è stato pubblicato su Science.
Roberta De Carolis