Creato Venerdì, 20 Maggio 2011 09:06 Scritto da Antonino Neri

Nuova scoperta nel mondo astronomico: i pianeti solitari o orfani, come sono già stati battezzati, corpi celesti che vagano nello spazio senza una stella di riferimento. Fino ad oggi, per essere definito tale, un pianeta doveva avere una stella intorno alla quale orbitare, ma la neo-classe dei pianeti solitari fa eccezione: persi nel buio e senza un raggi di luce che li illuminino e li riscaldino.
Secondo il sito dell'Inaf, nella Via Lattea ce ne sarebbero tanti quanti i pianeti normali, forse anche il doppio delle stelle della nostra galassia. La scoperta, citata da Nature, è stata effettuata da un gruppo di ricerca internazionale coordinato dal giapponese Takahiro Sumi dell’Università di Osaka. Gli astronomi hanno trovato dieci pianeti, grandi come Giove, tra i 10 e i 20 mila anni luce dalla Terra, che sarebbero stati espulsi dal loro sistema planetario subito dopo la nascita e, in seguito, scagliati lontano dopo uno scontro con un altro pianeta.
Dopo aver esaminato una piccola porzione di cielo vicina al centro della Via Lattea, gli scienziati ritengono che nella nostra galassia potrebbero esserci centinaia di miliardi di pianeti solitari.
L’indagine è stata condotta attraverso le collaborazioni tra il Microlensing Observations in Astrophysics (MOA) e l'Optical Gravitational Lensing Experiment (OGLE), due progetti basati sul metodo della microlente gravitazionale. Quest’ultimo è un effetto che si verifica quando un corpo di grande massa, trovandosi tra una sorgente di luce e l’osservatore, devia ed amplifica la luce proveniente dalla sorgente, con un meccanismo analogo a quello di una lente d’ingrandimento.
“La scoperta non è del tutto nuova, pianeti solitari sono già stati individuati osservando zone di recente formazione stellare”, ha spiegato Raffaele Gratton, dell’INAF-OA di Padova. “In queste regioni sono stati individuati pianeti liberi appena nati, distinguibili perché più brillanti dei pianeti più maturi. Questo, in ogni caso, rappresenta un risultato importante, perché migliora di molto le misure relative alla massa di questi oggetti e dimostra che, quando si formano i pianeti, alcuni di essi possono essere espulsi dal loro sistema a causa degli effetti gravitazionali”.
Secondo alcuni scienziati i pianeti solitari potrebbero essere abbastanza caldi da ospitare forme di vita, per mezzo dell’effetto serra dovuto alla grande quantità di idrogeno presente nella loro atmosfera.
Antonino Neri