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ET: il telescopio sotterraneo che ascolta l'universo

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Si chiama Et, e non è di certo il simpatico alieno dell'omonimo film di Steven Spielberg, ma un nuovo telescopio, dedicato ad Albert Einstein (Einstein Telescope) e messo a punto anche grazie alla collaborazione del nostro Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).

Al progetto, che sarà presentato domani 20 maggio a Cascina (Pisa), sta lavorando un team internazionale di fisici europei, coordinato dallo European Gravitational Observatory (Ego). Dalla forma di un triangolo con un perimetro di 30 km, lo speciale telescopio non andrà nello spazio, ma sarà installato 100 metri sottoterra. Lì potrà ascoltare l'eco delle gigantesche esplosioni avvenute nell'universo.

Si tratta di uno strumento davvero importante per i fisici e gli studiosi, secondo solo all'Lhc del Cern di Ginevra che, come sappiamo, ha ricreato il momento della creazione. Perchè sottoterra? "Per captare le onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo che si propagano alla velocità della luce, generate dai 'cataclismi cosmici', come l'esplosione di supernovae o lo scontro tra buchi neri".

Tre anni di lavoro intenso e la partecipazione di oltre 200 scienziati provenienti da tutto il mondo, per costruire Et, uno strumento che a detta degli esperti potrebbe davvero aprire la strada alla scoperta di un universo ancora sconosciuto.

"Grazie alla sua estrema sensibilità alle basse frequenze, ci permetterà di osservare con regolarità le onde gravitazionali inaugurando così l'era di un nuovo tipo di astronomia, l'astronomia gravitazionale: sarà una vera e propria rivoluzione scientifica'', ha spiegato Michele Punturo, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Perugia e coordinatore scientifico dello studio. Federico Ferrini, direttore di EGO e coordinatore del progetto di studio per Et, invece ha illustrato il valore del progetto in ambito internazionale: "Et è sostenuto dalla Commissione Europea e inserito nel VII Programma Quadro: questo testimonia il suo valore nell'ambito della ricerca fondamentale e tecnologica', poichè si propone come un progetto comune che riunisce tutti gli scienziati europei impegnati nello studio delle onde gravitazionali e rappresenterà per loro uno strumento di indagine completamente nuovo".

Il telescopio sotterraneo tenterà dunque di captare le onde gravitazionali, la cui ampiezza è infinitesima, prodotte dalle masse stellari in movimento accelerato, davvero difficile da sentire e fondamentali poichè rappresentano il cosiddetto tassello mancante alla verifica sperimentale della Teoria della Relatività Generale di Einstein.

Francesca Mancuso

Credits: Infn.



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