Creato Martedì, 15 Febbraio 2011 08:15 Scritto da Federica Vitale

Si è conclusa ieri 14 febbraio la prima parte del viaggio-simulazione alla volta di Marte. Una missione con il sapore della speranza. La speranza che, un giorno, questo sogno possa diventare realizzabile e concreto.
Il ‘volo’, della durata di oltre 8 mesi, ha visto come protagonisti tre russi, due europei ed altrettanti cinesi. E si tratta della prima simulazione completa, voluta dall’Esa, della durata di un viaggio di andata, permanenza e ritorno sul pianeta rosso.
La missione Mars500 è in corso ormai da 250 giorni. Ricreata immaginando nel modo più fedele un viaggio reale verso questo pianeta, si stima che occorrano 500 giorni per compierla fino in fondo. Da qui la denominazione. L’equipaggio di Mars 500 si trova così virtualmente in orbita ed è impegnato quotidianamente nelle operazioni di routine che precedono il distacco del lander dalla navicella madre. Effettivamente, però, i sei uomini si trovano all’interno del modulo, chiusi ermeticamente. Le apparecchiature, fedelissime alle originali, sono state allestite presso l’Institute of Biomedical Problems di Mosca.
Mars 500 è oggi semplicemente una simulazione proiettata verso la realizzazione effettiva del viaggio. Essendo tale missione uno degli obiettivi della agenzie spaziali, un progetto di questo tipo si era dimostrato indispensabile. Si tratta di un programma di osservazione e di studio. Gli aspetti su cui ci si sofferma sono le difficoltà tecniche e psicologiche, le dinamiche sociali fra individui che avranno l’occasione di condividere uno spazio angusto come quello della loro navicella e infine, il ritardo nelle comunicazioni con il mondo esterno.
L’attività giornaliera dell’equipaggio è scandita dalle esercitazioni e dalle attività svolte normalmente dai colleghi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. L’unica differenza sta nel non avere alcun tipo di riferimento esterno, essendo il modulo privo di qualsiasi finestra.
L’8 febbraio scorso tre membri dell’equipaggio, il russo Alexandr Smoleevskiy, l’italiano Diego Urbinati ed il cinese Wang Yue, sono entrati nel lander chiudendo lo sportello di comunicazione con il modulo madre, dove sono rimasti gli altri compagni di viaggio. Il 12 febbraio è stato effettuato il primo sbarco al quale ieri è seguito il secondo.
Le esplorazioni esterne programmate sono in tutto tre, alle quali parteciperanno a turno tutti i membri dell’equipaggio, protetti da tute speciali fabbricate in Russia. Concluse le passeggiate di perlustrazione marziana, a bordo del lander, si tornerà verso la navicella madre per cominciare il viaggio di ritorno, il cui termine previsto è per novembre 2011.
Anche Paolo Nespoli, dall'Iss ha salutato lo pseudo-arrivo dei colleghi con un messaggio su Twitter: “Bene arrivati su Marte. Grazie per aprire a tutti noi la strada verso il futuro”.
Federica Vitale