Creato Giovedì, 27 Gennaio 2011 10:20 Scritto da Augusto Rubei

Prima la partenza, agli inizi di dicembre. Obiettivo: sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale impiegato in diversi esperimenti scientifici. Paolo Nespoli sulla Iss sbarca qualche giorno dopo, 'traghettato' dalla navicella spaziale Soyuz insieme all'americana Cathrine Coleman e al russo Dmitri Kondraryev.
Per l'Esa è una missione importante, e lo è anche per noi: il tempo di permanenza dell'astronauta nello spazio è un record italiano assoluto. E questo, ovviamente, lo sa anche Nespoli, che durante il primo collegamento realizzato dall'Agenzia Europea con il planetario di Roma fa festa, fa gli auguri a tutti perchè è la vigilia di Natale, e incoraggia i giovani "ad avere attenzione per la tecnologia e la ricerca scientifica".
Aggiorna la Terra, come promesso prima di partire, sullo stato della missione MagIsstra attraverso Twitter, anche se ammette di avere difficoltà con la connessione: "Devo imparare a collegarmi bene", dice.
Sembra quasi l'italiano doc Paolo Nespoli, in un momento in cui il nostro paese pare invece aver dimenticato il buon esempio. (Si) diverte, ride, scherza, parla semplice per essere chiaro con tutti. Un vanto nazionale, patriotticamente pensando, fortemente voluto dall'Agenzia Spaziale Europea al fine di diffondere la passione per lo spazio e la consapevolezza che la Terra dispone di quello che oggi il direttore del Volo Spaziale Abitato ESA, Simona di Pippo, ha definito "il più grande laboratorio scientifico mondiale e una delle più grandi imprese mai realizzate dall'umanità".
Intanto domani, a Nespoli, lo aspetterà una nuova impresa, come ha raccontato lo stesso astronauta in diretta per la seconda volta con la Terra. All'Agenzia Spaziale Italiana ha detto che proprio lassù, a 400 km dal nostro pianeta, "il cargo giapponese Htv cercherà di attraccare alla stazione orbitale. E non sarà semplice - ha precisato - perchè la parte finale della manovra deve essere fatta manualmente".
Il veicolo giapponese si fermerà a circa 10 metri dalla stazione e poi verrà agganciato con una serie di manovre guidate proprio dall'ingegnere italiano. Che nel secondo collegamento di ieri, nemmeno a dirlo, non si è dimenticato di brindare, sotto richiesta di un giornalista del mensile Focus in occasione dei 18 anni del magazine, ingoiando in volo una sferetta di caffè.
"I preparativi stanno andando molto bene - ha poi rassicurato Nespoli nel corso della diretta - Io e Cady abbiamo un ruolo primario nel controllo della manovra, che verrà fatta manualmente. Sarà un’operazione molto complessa, ma abbiamo ripetuto l’addestramento fatto a Houston e siamo decisamente pronti".
"Abbiamo cominciato a lavorare a pieno ritmo - ha detto Nespoli - all’inizio ci hanno dato 15 giorni di calma, ma ora stiamo lavorando a tutto spiano. Buona parte della giornata se ne va per fare in modo che tutto funzioni su questa grande casa in orbita. Bisogna curare la manutenzione, fare pulizia, mettere in ordine e predisporre tutto per le attività della giornata, e poi c’è da fare tanta attività scientifica, con esperimenti che non si possono fare sulla Terra". Chiaro, incisivo, come il progresso.
Augusto Rubei