Creato Mercoledì, 12 Gennaio 2011 14:02 Scritto da Francesca Mancuso
Dopo avervi tirato su il morale, spiegando perché il mondo non finirà entro il 2012, ecco invece qualche catastrofico consiglio su come possiamo distruggere, volenti o nolenti, il nostro pianeta. Come sappiamo, ci sono voluti 4,5 miliardi di anni per giungere al punto in cui ci troviamo oggi, ma basta davvero poco per mandare in fumo la vita sulla Terra. Scopriamo i 10 modi in cui l'incubo potrebbe diventare realtà.
1. Girando i pollici. Basta sedersi e ruotare i pollici e tutti gli atomi che compongono il pianeta improvvisamente, contemporaneamente e spontaneamente cesserebbero di esistere. Risultato: moriremmo sommersi dalla spazzatura. Quando si dice che l'ozio uccide...
2. Inghiottiti da una particella strangelet. Lo strangelet è una ipotetica particella, contenente dei quark di tipo 'strange', che stando ad alcune ipotesi potrebbero essere più stabili degli stati legati di quark della materia ordinaria, come i protoni e i neutroni. Stando a tale ipotesi, uno strangelet prodotto in un acceleratore che incontra della materia ordinaria potrebbe convertire quest'ultima in materia strana (cioè composta da quark strange), il che scatenerebbe una reazione a catena che porterebbe alla conversione di tutta la materia della Terra in materia strana. Tutt'altro che lontana dalla fantasia, questa possibilità potrebbe essere realizzata grazie al Relativistic Heavy Ion Collider del Brookhaven National Laboratory di Long Island. Basterebbe mantenere stabile per un periodo determinato di tempo questo insieme di particelle per assorbire tutta la Terra in una massa di quark strani. Si tratta di una situazione molto difficile, ma come sappiamo nulla è impossibile.
3. Risucchiati in un microscopico buco nero. Come sappiamo, i buchi neri non sono eterni ed evaporano a causa della radiazione di Hawking. Per un buco nero di medie dimensioni, ciò richiede una quantità lunghissima di tempo. Ma per uno piccolo non è così, e potrebbe accadere quasi istantaneamente. Basterebbe allora un 'microscopico' buco nero con una massa pari a quella del monte Everest per assorbire interamente la Terra. Sarebbe sufficiente posizionarlo sulla superficie della Terra e attendere la fine, quando, dopo aver assorbito abbastanza materia, il suo corso verrà rallentato. Chiaramente molto improbabile.
4. Saltare in aria a causa di una reazione tra materia e antimateria. Sarebbero necessarie 2.500 miliardi di tonnellate di antimateria, ma il mix è sicuramente esplosivo. L'antimateria, infatti, è la sostanza più esplosiva che esista. Può essere prodotta in piccole quantità, utilizzando qualsiasi grande acceleratore di particelle, ma questo richiede un certo lasso di tempo. Ciò rende impossibile l'impresa. Nel caso improbabile che si riuscisse a crearne una quantità sufficiente, basterebbe lanciarla verso la Terra. La conseguente liberazione di energia dovrebbe essere idonea per ridurre la Terra in coriandoli.
5. Distrutti dalla detonazione del vuoto di energia. Secondo alcune teorie, l'energia presente del vuoto potrebbe risultare la fonte più abbondante. Inoltre, il volume di spazio racchiuso in una lampadina contiene abbastanza energia del vuoto per bollire tutti gli oceani del mondo. In questo caso, ciò che bisogna fare è capire come estrarre questa energia e imbrigliarla in una sorta di centrale elettrica, per poi liberarla. Non è un'impresa impossibile, basterebbero circa 50 anni per realizzarla, più o meno entro il 2060.
6. Risucchiati in un buco nero. Cosa serve? Un buco nero, motori a razzo estremamente potenti e, facoltativamente, un grande corpo roccioso planetario. Il buco nero più vicino al nostro pianeta è a 1600 anni luce in direzione del Sagittario, in orbita V4641. Basterebbe avvicinare la Terra al buco nero o viceversa. Contate di riuscirci?
7. Decostruire la Terra. Sono necessari un gran numero di potenti motori di massa. Il metodo, questa volta, è quello di scavare la terra, un grande pezzo alla volta. Tali dispositivi in passato erano stati proposti per ottenere materiali estratti sulla Luna. Ma è sufficiente caricare nel driver il fuoco nella giusta direzione. In qualche modo, l'impresa è fattibile, ma servono 189 milioni di anni.
8. Polverizzati da impatto con un corpo contundente. Qui sarà necessario un grande masso pesante, più o meno come Marte. Partendo dalla considerazione che ogni cosa può essere distrutta se colpita in un certo modo, basterebbe trovare un asteroide molto grande o anche un pianeta, accelerarlo fino a una certa velocità e inviarlo in direzione della Terra. Il risultato sarebbe una collisione assolutamente 'spettacolare'.
9. Mangiati dalle macchine di Von Neumann. Basta una sola macchina, ossia di un qualsiasi dispositivo in grado di creare una copia esatta di se stesso. Basterebbe crearne uno in ferro, magnesio, alluminio e silicio, i principali elementi trovati nel mantello della Terra e dargli l'input di riprodursi rubando alla Terra gli ingredienti necessari. Infine, la macchina potrebbe anche partire per lo spazio in direzione del Sole scagliandovisi contro. Così, per essere sicuri che nulla sopravviva.
10. Scagliati contro il Sole. La nostra fonte di vita potrebbe diventare il luogo della nostra fine. Necessarie in questo caso una serie di macchine in grado di spostare la Terra in direzione del Sole. L'impresa non è di facile riuscita, anche se in realtà non sarebbe necessario colpire letteralmente il Sole ma avvicinarsi ad esso (entro il limite di Roche). Impossibile oggi, ma forse un giorno, tra 250 anni le tecnologie lo permetteranno. Ma noi, a quel punto, non ci saremo. Forse.
Francesca Mancuso