Creato Giovedì, 30 Dicembre 2010 11:32 Scritto da Federica Vitale

Urano e Giove, i due 'giganti gassosi', si incontreranno per la terza volta in otto mesi. L’evento questa settimana. In questo periodo, Giove è l’oggetto più luminoso e luccicante nel cielo notturno. Al tramonto, è già alto verso sud; mentre riserva il suo tramonto a occidente, verso le 23 di sera.
Il primo incontro tra i due pianeti si è avuto l’8 giugno scorso; successivamente, il 18 settembre, Urano ha incrociato nuovamente Giove e si prevede un ulteriore incontro il 4 gennaio 2011.
Ma cosa accadrà effettivamente? Urano si sposterà di mezzo grado a nord di Giove. Questo offrirà l’opportunità agli amatori e agli astronomi di professione di vederli entrambi in un unico campo visivo tramite un semplice telescopio.
Non sarà difficile notare le diverse dimensioni dei due pianeti. Giove, infatti, misura 30 secondi d’arco di diametro, ossia dieci volte la grandezza dello stesso Urano, il quale ne misura solo 3.5. Ma allo stesso tempo, il piccolo Urano sovrasterà in grandezza le quattro lune di Giove tra le quali, le più grandi, Europa (0.84 secondi d’arco) e Ganimede (1.4 secondi d’arco).
Un secondo d'arco e un minuto d’arco sono l'unità di misura per gli angoli tra oggetti nel cielo. Rappresentano la più piccola unità usata in astronomia per misurare le distanze angolari. Ci sono 360 gradi in 60 minuti d’arco e 60 secondi d’arco in un minuto d’arco. Ciò significa che l’Ora Maggiore misura 25 gradi di minuti d’arco, mentre il Sole e la Luna ne misurano circa 30.
Sebbene appaiano molto vicini alla Terra, sia Urano che Giove sono lontani 15.21 unità astronomiche, dove un’unità astronomica sta per la distanza tra il Sole e la Terra, quindi 150 milioni di chilometri.
La causa di tale frequenza di incontri sta nel fatto che l’osservazione di questi pianeti viene effettuata da un altro pianeta, la Terra, che a sua volta è in movimento. Questo cambiamento di prospettiva descrive tanti anelli quante sono le volte che esso si verifica. Gli 'anelli retrogradi' sono la causa per cui i primi astronomi non furono in grado di realizzare che era il Sole il centro effettivo del sistema solare.
Stanchi di numeri e definizioni astronomiche? Allora occhi e telescopio al cielo.
Federica Vitale