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Nasa: un aeroplano alla ricerca della vita su Marte

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Siamo soli in questo nostro universo? La domanda che l’uomo si pone forse da sempre tra poco potrebbe avere una risposta grazie ad Ares, l’aeroplano della Nasa che sarà spedito su Marte e che potrà cercare tracce di vita sul pianeta rosso. Sarà infatti attrezzato come un laboratorio chimico e cercherà gas residui dell’attività biologica come prove dell’esistenza di forme di vita simili alla nostra, in particolare il metano, prodotto di decomposizione di composti del carbonio, insieme ad ammoniaca e ossidi nitrosi, derivati dal ciclo dell’urea. 

Joel Levine, studioso dell’atmosfera e capo della ricerca, ha ideato Ares come un aereo robotico, ovvero senza equipaggiamento, e per assicurarsi che potesse realmente attraversare l’atmosfera di Marte ha contattato diversi ingegneri aerospaziali. All’inizio tutti pensavano fosse uno scherzo, ma ora lo scienziato ha un team che continua a migliorare l’apparecchio, il quale presto potrebbe realmente analizzare l’intero paesaggio del primo pianeta dopo la Terra. Ogni giorno gli ingegneri lanciano simulazioni per ottimizzare il sistema e il gruppo attende l’approvazione della Nasa. 

Quando questa sarà arrivata, l’aereoplano sarà spedito nello spazio e atterrerà su Marte dopo nove mesi. Dodici ore prima dell’arrivo dell’astronave nell’orbita del pianeta, Ares sarà rilasciato e guidato verso l’obbiettivo. “Quello che ci dà l’apparecchio è la mobilità - sottolinea Levine - Infatti potremo percorrere 500 miglia (circa 800 Km, N.d.R.) in un’ora”.  

Test virtuali sono anche compiuti sul vento, uno dei problemi che potrebbero impedire la missione. Le simulazioni sono infatti condotte impostando tunnel di vento fino a 160 Km/h. “Non sono preoccupato del vento - precisa però Levine - poiché abbiamo simulato venti molto forti nei nostri esperimenti. Sono piuttosto preoccupato per le tempeste di polvere che potrebbero avere impatto sulla visibilità delle immagini che raccoglieremo”. 

Ares inizierà a volare attraverso l’atmosfera di Marte a circa 1 Km e mezzo dalla superficie del pianeta. Sarà alimentato da propellenti per i razzi, immagazzinati durante il volo in speciali taniche. Non appena sarà avvenuto l’atterraggio, il sofisticato apparecchio inizierà i rilevamenti collezionando dati e altre informazioni potenzialmente utili, che saranno trasmessi all’astronave che orbiterà sopra.

Questa sarà dotata di una potente antenna, che costituirà il tramite con cui le informazioni arriveranno da Marte sulla Terra. In caso di problemi di comunicazione l’aereoplano potrà comunque usare gli altri satelliti che orbitano intorno al pianeta. 

Il prossimo step è naturalmente l’ottenimento dell’approvazione della Nasa, dopo la quale gli scienziati si attendono quattro o cinque anni per l’esplorazione del cielo di Marte. “Siamo interessati a cercare la mappatura della vita e lo faremo cercando i soli gas che sono prodotti dai sistemi viventi”.

Roberta De Carolis

 



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