Creato Lunedì, 15 Novembre 2010 12:10 Scritto da Francesca Mancuso

Costruire sulla Terra pezzi da inviare alle stazioni spaziali non è sicuramente molto comodo. Oltre ai lunghi tempi di trasporto, tale metodo è abbastanza costoso. Da ciò è nata l'idea di produrre direttamente in orbita ciò che serve.
Sfruttando l'ormai amato e diffuso 3D, la società Made in Space sta studiando uno speciale sistema basato su stampanti 3D in grado di produrre pezzi di piccoli e grandi dimensioni direttamente nello spazio.
Altro che produrre. In realtà si tratta di stampare letteralmente in 3 dimensioni gli oggetti necessari durante i viaggi spaziali, soprattutto quelli che coprono lunghissime distanze, fino Marte e anche oltre.
Infatti, il problema attuale non è tanto quello di raggiungere una determinata destinazione, ma ritornare indietro. Ed ecco risolto il problema: producendo in orbita tutto quello che serve i tempi si ridurrebbero, insieme ai costi, migliorando la praticità delle operazioni.
La tecnologia potrebbe inoltre essere trapiantata in altri mondi, come la Luna, dove stampando robot ed edifici, pezzo per pezzo, potrebbe contribuire alla costruzione di vere e proprie colonie umane in giro per l'universo.
Nelle intenzioni della società, vi è dunque la produzione di componenti, pannelli e piccoli oggetti da usare in orbita per l'assemblaggio a gravità zero.
La stampante 3D è già in cantiere, ma nonostante i grandi progetti, Made in Space si trova ancora nella fase iniziale dei lavori. Più di ogni cosa, va considerato il modo in cui le stampanti potranno operare a gravità zero. Superato il test, il prossimo passo potrebbe essere una prova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
Francesca Mancuso