Come si dorme sulla Iss. Ce lo spiega Samantha Cristoforetti

sonno cristoforetti

Come si dorme in un contesto di microgravità. È il quesito cui stanno cercando di rispondere gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale. E di cui la nostra Samantha Cristoforetti rappresenta un sorta di “cavia” nella fase di esperimenti.

Si chiama Wearable Monitoring il progetto che ha come obiettivo quello di approfondire la conoscenza dei meccanismi fisiologici del sonno in una situazione come può essere quella della Iss. E come lei stessa racconta nel suo Avamposto 42, nelle ultime due settimane, l'astronauta italiana dell'Agenzia spaziale europea, si è sottoposta alle prime tre registrazioni notturne previste da questa fase dell'esperimento.

In pratica, Samantha Cristoforetti ha dovuto indossare per due notti consecutive una speciale maglietta. Questa “è stata realizzata su misura per me ed è molto aderente, perché integra degli strumenti che devono aderire al corpo: degli elettrodi, per un 'classico' elettrocardiogramma, e un accelerometro a tre assi per monitorare la meccanica del cuore, cioè l’apertura e la chiusura delle valvole cardiache”, scrive l'astronauta. “L’ipotesi da verificare è se delle minuscole variazioni nelle funzioni cardiache causino dei micro-risvegli che compromettano la qualità del sonno sulla ISS”.

Il progetto Wearable Monitoring fa parte di uno dei nove esperimenti della missione Futura, la seconda di lunga durata dell'Agenzia spaziale italiana. E quello del sonno, infatti, è argomento che impegna non poco gli scienziati. Sulla Iss, il numero di ore di sonno è ridotto e questo può comprometterne la qualità. Di conseguenza, ciò portare ad una diminuzione dell'attenzione e della vigilanza durante le attività di veglia degli astronauti. Per questo, grande attenzione è rivolta all'andamento dell'attività elettrica e meccanica del cuore proprio durante il sonno, oltre ad un monitoraggio del sistema nervoso autonomo, della respirazione e della temperatura.

Sebbene, per dirla con le parole di Samantha Cristoforetti, “naturalmente da un punto di vista puramente soggettivo e non quantitativo, che mi sembra di dormire ottimamente quassù!

Federica Vitale

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