Samantha Cristoforetti: gli esperimenti della missione Futura

ESA Samantha Cristoforetti

E dopo aver svelato il logo e il nome della missione di Samantha Cristoforetti, ovvero Futura ISS 42/43, si attende con entusiasmo di vedere la prima donna italiana alle prese con le consuetudini operative a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. E, come ogni missione che si rispetti, anche Futura avrà il suo bel bagaglio di esperimenti da eseguire. Vediamo quali.

Blind and Imagined - move Short bLind plus shrINK (SLINK)

Il cuore degli esperimenti degli astronauti è il monitoraggio delle condizioni fisiche dell'uomo durante e dopo periodi prolungati in ambienti in assenza di gravità. Questo test avrà l'obiettivo di predisporre nuove tecniche finalizzate alla ricerca di una nuova esecuzione dei movimenti in ambiente microgravitazionale. Due i protocolli da seguire: MOVE SB (MOVE Short and Blind), ovvero movimenti idonei al raggiungimento di un determinato obiettivo e SHRINK (Space Height Reference In Non-gravitational Kinetics), movimenti di recupero di una palla virtuale, come si legge sul sito dell'Asi. I due esperimenti prevedono il controllo della postura dell'astronauta e il lancio di una palla virtuale mediante diversi livelli di forza.

Bone/Muscle check

Al centro dei controlli medici è anche la saliva, finalizzati al monitoraggio del metabolismo osseo e muscolare. Il motivo per cui tale esperimento è determinante in assenza di gravità è, appunto, la perdita di massa sia ossea che muscolare. Per attuare tale ricerca, verranno prelevati campioni di saliva e urina dagli astronauti ed analizzati in un secondo momento di rientro sulla Terra.

Cell Shape and Expression (Cytospace)

Anche la forma cellulare si modifica in ambiente microgravitazionale. Obiettivo della ricerca è analizzare tali modifiche e valutarne le possibili correlazioni con l'ambiente. Alcune cellule verranno letteralmente coltivate a bordo della Iss e mantenute sotto controllo costante, nutrendole adeguatamente. Dopodiché, le eventuali modifiche verranno analizzate dalle università.

Drain Brain

Sotto stretta osservazione anche la circolazione del sangue. In particolare, i meccanismi di riflusso venoso dal cranio. Il fine dell'esperimento è il monitoraggio attento della circolazione del flusso sanguigno in microgravità. Per far ciò, gli astronauti si avvarranno di un’unità elettronica portatile (PEU), in grado di adattarsi alle dimensioni di collo, gambe e braccia. I dati verranno inviati direttamente sulla Terra, mediante un’unità di memoria.

Orthostatic Tolerance

Lo scopo di questo test è il necessario esercizio fisico degli astronauti. Sono noti, infatti, i problemi di salute di questi al termine di una missione. Per prevenirli, verrà eseguito da ciascun astronauta un programma di allenamento personalizzato, mentre un test di tolleranza ortostatica verrà eseguito sia prima che dopo la spedizione. In contemporanea, saranno tenute sotto controllo sia la frequenza cardiaca che la pressione arteriosa.

POP 3D

Questo esperimento promette di eseguire un processo di produzione per la realizzazione di oggetti 3D, in polimero termoplastico. La particolarità è la loro realizzazione in assenza di gravità a bordo della Stazione Spaziale. Lo scopo è quello di ideare un vero e proprio impianto di produzione digitale e automatizzata a bordo della ISS e di altri veicoli spaziali per la possibile costruzione di future colonie planetarie.

Nanoparticles and Osteoporosis (NATO)

L'esperimento ha come oggetto lo studio dell’efficacia delle nanoparticelle di idrossiepatite di calcio arricchite in stronzio. Queste sono determinanti per contribuire ad attivare la formazione di tessuto osseo e ridurne il processo di riassorbimento. Sulla Iss, infatti, verranno coltivate cellule coinvolte nel metabolismo del tessuto osseo, particolarmente rallentato in microgravità. Mediante una Experiment Unit, le colture cellulari verranno alimentate grazie ai nutrienti necessari. I campioni verranno poi analizzati al rientro dalla missione.

Wearable monitoring

Sotto stretta osservazione anche il sonno. In particolare, la sua qualità e lo stato di vigilanza durante il periodo di veglia. Nel corso dell'esperimento, verranno prodotti dei dati generati dalle vibrazioni cardiache e dalla temperatura cutanea. Per far ciò, l'astronauta indosserà una maglietta sensorizzata prima di dormire e questa ne registrerà i parametri biologici durante tutto il riposo. Al risveglio, i dati verranno inviati sulla Terra per le dovute analisi di routine.

Federica Vitale

Image Credit: Esa

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