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Il mondo crede agli alieni: l'Onu nomina una mediatrice qualora dovessero sbarcare sulla Terra

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Forse le Nazioni Unite ci stanno mandando un segnale, un avvertimento: c'è l'eventualità che gli alieni sbarchino sulla Terra. Perchè nei prossimi giorni l'Onu nominerà Mazlan Othman, un'astrofisica malese, a capo del Ministero degli Affari Spaziali (Unoosa) dell'organizzazione internazionale, per accolgiere gli alieni qualora ci venissero a trovare. Di fondo, spiega l'esperta che assumerà l'incarico la prossima settimana, c'è l'idea che "la scoperta di centinaia di nuovi pianeti aumentera' le possibilita' di rilevare la presenza di vita extrattereste nell'universo".

Othman, che è stata a capo dell'agenzia spaziale malesiana, si presenterà prossimamente alla conferenza scientifica della Royal Society Kavli Foundation a Cricheley Hill, nel Buckinghamshire. E al Sunday Times ha già anticipato che "l'individuazione di centinaia di esopianeti che orbitano attorno ad altre stelle - la sonda Keplero ha scoperto recentemente oltre 700 nuovi pianeti tra cui 140 simili per dimensioni alla Terra - ha reso l'esistenza di una vita extraterrestre ben oltre la mera possibilità", e ciò "significa che l'Onu deve essere pronto a coordinare la risposta dell'umanità a un eventuale primo contatto".

Ufo, misteri, e fantomatici ET dunque, escono finalmente dalle maglie di una corrente di pensiero che ancora oggi pare essere messa al bando dalla pubblica opinione. Non che non si parli di scienza, ma il confine tra la bufala e il verosimimile, spesso, travalica il limite dell'immaginario quando si parla di altre forme di vita nello spazio. L'assunzione di Othman all'Onu come futura mediatrice degli alieni, dà pertanto una spinta alla consapevolezza che, prima o poi, qualcuno ci verrà a trovare.

 Del resto, sono decenni che la Nasa e programmi privati come il Seti tentano un dialogo con gli alieni. E di storie irrisolte riguardo ad avvistamenti Ufo mai spiegati ce ne sono a bizzeffe. Basta ricordare il caso Phoenix, lo Startchild, l'avventura mai registrata dell'Apollo 20, l'incidente di Roswell e la presunta autopsia su un corpo extraterrestre. Eppoi: la battaglia nei cieli russi ed il fenomeno inspiegabile di Belgio '90.

Insomma, i misteri ci catturano ormai da quasi mezzo secolo di storia e molto probabilmente anche la scelta di una donna, come futuro anello di conciliazione tra noi ed altre forme di vita intelligente non è stato un caso. "La Othman è la persona più adatta se un alieno dovesse chiedere di portarlo dal nostro leader", ha infatti precisato al Times Richard Crowther, esperto britannico di diritto spaziale, che è inoltre convinto che "il primo contatto con la vita extraterrestre avverrà non di persona ma attraverso comunicazioni radio".

"Le Nazioni Unite hanno già tentato in passato di mettersi in contatto con la vita oltre la Terra con le due sonde Voyager lanciate nel 1977, e noi - sottolinea la Othaman - usciamo dal sistema solare nell'universo cercando pace e amicizia. Quando riceveremo segnali dagli alieni dovremo avere in piedi una risposta coordinata che tenga conto della delicatezza del soggetto: l'Onu è una struttura già pronta per mettere in piedi questo meccanismo".

L'Unoosa ha sedi a Vienna, Bonn e Pechino e il suo compito è tenere d'occhio gli asteroidi che si avvicinano pericolosamente alla Terra e "promuovere la cooperazione internazionale per l'uso pacifico dello spazio". Il domenicale britannico, però, svela anche una sua specifica mansione top secret di possibile negoziazione con gli alieni. Quel che conta, tuttavia, è che oggi un dato diventa certo ed ufficiale: il mondo intero, a quanto pare, crede agli alieni.

Augusto Rubei

 



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