Tumore: i funghi allucinogeni ne alleviano il dolore

funghetti

Secondo uno studio svolto da noti ricercatori di Los Angeles i funghetti allucinogeni potrebbero dare sollievo ai malati terminali di cancro. La ricerca è stata testata su dodici pazienti di età compresa tra i trentasei e i cinquantotto anni con tumore in stato avanzato.

La sperimentazione prevede due fasi: una iniziale con la somministrazione di un normale farmaco, una seconda fase in cui è previsto l’uso del placebo. Le dosi sono molto modeste: soltanto 0,2 milligrammi per kilogrammi di peso corporeo. Concluse queste due fasi il paziente è monitorato per sei ore ed invitato a rimanere a letto, indossare la mascherina ed eventualmente ascoltare della musica.

I risultati dimostrano che una dose modesta dei principi attivi dei funghetti migliorano l’umore e riducono l’ansia e la depressione riuscendo ad alleviare il dolore negli ultimi sei mesi di vita.

Lo scetticismo intorno a questa ricerca è molto alto in quanto, spiegano gli esperti, la reputazione di queste sostanze è stata rovinata da un uso non medico iniziato negli anni ’60.

Pur non essendo previsti effetti collaterali il Dipartimento di Giustizia considera i funghetti allucinogeni al pari dell’Lsd e dell’eroina; di conseguenza ottenere le concessioni per la prosecuzione delle ricerche è molto difficile.

Per evitare un abuso di tale sostanza, i medici avvertono i malati terminali di cancro di non farne uso se non in sperimentazione medica perché l’esito potrebbe essere un aumento della paura e di panico e quindi eventuali comportamenti pericolosi per se e per gli altri.

Pur essendo solo uno studio preventivo, speriamo porti a dei risultati concreti.

Marta Proietti

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