Come prevedere le malattie di un’intera nazione e avere trattamenti su misura

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Possibile prevedere la traiettoria di determinate patologie della popolazione di un intero Paese e mirare a cure personalizzate? Pare di sì e a provarci sono stati i ricercatori dell'Università di Copenhagen e dell'Università Tecnica della Danimarca, che hanno seguito 6 milioni di danesi per 15 anni attraverso l'analisi delle loro cartelle cliniche.

Un sistema, questo, che consentirebbe di individuare il percorso delle malattie più diffuse, come il cancro, l'artrite o il diabete, e spianare così la strada a trattamenti medici personalizzati.

I risultati si basano su dati provenienti da 6,2 milioni di danesi che sono stati seguiti per 14,9 anni: in questo modo gli studiosi hanno seguito ben 1.171 "strade", o traiettorie, con le principali informazioni sul decorso del diabete, delle malattie polmonari ostruttive croniche, del cancro, dell'artrite e delle malattie cardiovascolari e prevedendo se la strada si sta percorrendo è rischiosa oppure no per l'intera popolazione.

"Possiamo vedere correlazioni evidenti che prima non erano state spiegatedice Søren Brunak, Professore presso l'Università Tecnica della Danimarca. Quando guardiamo i grandi volumi di dati, una malattia come la gotta, per esempio, è fortemente legata a malattie cardiovascolari. Si tratta di una correlazione sorprendente e più velocemente identifichiamo un modello inadeguato, meglio possiamo prevenire e curare le malattie critiche. In futuro, saremo in grado di predire molte malattie utilizzando semplici test in combinazione con la malattia conosciuta".

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Un esempio di "traiettoria" per le malattie cardiovascolari - Fonte: nature.com

In pratica, lo scopo dei ricercatori è stato quello di visualizzare le malattie in un contesto più ampio: invece di guardare ogni malattia isolata dalle altre, si può considerare un sistema decisamente più complesso con molti fattori che interagiscono tra loro. Osservando l'ordine in cui compaiono diverse malattie, si possono disegnare schemi e vedere correlazioni molteplici che delineano la direzione della salute di ogni singola persona. In poche parole, ci saranno sempre più trattamenti personalizzati, quelli che tengono conto dell'intero genoma di ogni singolo paziente.

"La prospettiva è che il profilo genetico di ogni singola persona o la rete totale di proteine associate nel suo corpo, il proteoma, possano essere mappati nel giro di pochi anni, consentendo di raccogliere informazioni utili che possano poi essere utilizzate per prevedere l'andamento delle malattie nel corso della vita intera. In questo modo non solo si migliora la qualità della vita, ma si risparmiano anche parecchi se si offrono alle persone trattamenti più efficaci e mirati", dichiara il professor Lars Juhl Jensen del Novo Nordisk Foundation Center for Protein Research.

Il progetto, al quale hanno collaborato anche il Centro di Salute Mentale Sct. Hans (Copenhagen University Hospital) e l'Università del New Mexico, è stato pubblicato su Nature Communications.

Germana Carillo

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