Un laser per la diagnosi del cancro

laser melanoma

Un laser utilizzato dai ricercatori del Queensland è destinato in futuro a rivoluzionare il rilevamento e il trattamento del cancro della pelle, oltre a salvare vite umane e ridurre i costi di trattamento.

Si tratta di un sistema di imaging laser a radiazione “terahertz” o raggio T, ossia una radiazione elettromagnetica che consentirà la diagnosi del melanoma. Sicuramente un metodo non invasivo che fornirà con precisione la visione della struttura della pelle.

Un metodo che si basa sulla definizione dettagliata dell’evoluzione dei processi di produzione e riproduzione dell’immagine, noto anche come sistema di diagnostica per immagini. Il coordinatore della ricerca, Dr. Yah Leng Lim, ha dichiarato che, con questa nuova tecnica di diagnosi immediata, il numero di biopsie diminuirà. "Se viene rilevato il cancro, il trattamento di solito comporta la rimozione chirurgica delle lesioni", spiega il ricercatore. "Il problema è che l'esame visivo non è sempre perfetto. Opzioni di trattamento, come la chirurgia, possono sovrastimare la misura del tumore, portando alla rimozione del tessuto sano e di quello danneggiato”.

Aspetto, questo, che verrà evitato grazie al sistema di imaging basato sul laser terahertz. Grazie ad esso, infatti, sarà possibile ottenere un quadro più preciso di quello che sta succedendo sotto la superficie della pelle. L'altro grande vantaggio, da non sottovalutare, è che sarà meno invasivo per i pazienti. Solo nel caso in cui venga rilevato un cancro della pelle, si valuterà la possibilità di passare al trattamento chirurgico e, dunque, alla rimozione della lesione.

Il dottor Lim ha ricevuto 120 mila dollari in finanziamenti dal Governo del Queensland, e ulteriori 60 mila dollari sono stati destinati alla ricerca il prossimo anno. "La diagnosi precoce è fondamentale e questa ricerca innovativa, sostenuta dal governo del Queensland, sarà determinante”, afferma ancora Lim.

Sebbene ad uno stadio iniziale della ricerca e della sperimentazione, la speranza è che in futuro lo strumento di diagnosi possa rivelarsi di uso comune per i professionisti e indispensabile per la diagnosi precoce dei tumori.

Federica Vitale

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