Donne, menopausa: un test per sapere l'età esatta d'ingresso

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Da oggi sarà sufficiente un'analisi del sangue per stabilire con pecisione l'età in cui una donna andrà in menopausa. A mettere a punto la tecnica è stata Fahimeh Ramezani Tehrani, professoressa all'Università iraniana di Scienze Mediche Shahid Beheshti di Teheran. E domani la ricerca verrà illustrata a Roma, durante il ventiseiesimo congresso annuale dell'ESHRE, la Società europea di riproduzione umana ed embriologia.

L'equipe di studiosi, analizzando i campioni di sangue di 266 donne tra i 20 e i 49 anni, è riuscito a misurare le concentrazioni dell'ormone antimulleriano (AMH), che s'ipotizzi possa essere usato per valutare la funzionalità delle ovaie. Infatti, l'AMH "controlla lo sviluppo dei follicoli nelle ovaie, da cui si formano poi gli ovociti".

Ebbene, dopo aver ripetuto l'esperimento al trascorrere di tre anni, i ricercatori hanno elaborato un modello statistico, attraverso il quale è stato possibile "stimare l'età media in cui le donne andranno in menopausa in tempi diversi della loro vita riproduttiva, basandoci sui diversi livelli di AMH", ha spiegato la Tehrani. Che poi ha precisato: "In un sottogruppo di donne andate in menopausa durante lo studio siamo riusciti a dimostrare un buon grado di convergenza con la nostra previsione, con uno scarto di soli quattro mesi".

L'analisi potrebbe dunque essere d'aiuto a tutte le donne che si ritrovano improvvisamente in menopausa precoce. Inoltre, sempre la Tehrani ha fatto sapere che "il dosaggio di questo ormone permette di fare previsioni anche in donne molto giovani. Se una ragazza di 20 anni ha una concentrazione nel sangue di 2,8 ng/ml (nanogrammi per millilitro)- ha osservato- si prevede che andrà in menopausa tra i 35 e i 38 anni".

E per una previsione della menopausa oltre i 50 anni, il modello iraniano sottolinea che bisogna avere "livelli di AMH di almeno 4,5 ng/ml a venti anni d'età, 3,8 a 25 anni e 2,9 a trent'anni".

Secondo la Tehrani, dunque, i risultati indicano che "l'AMH è in grado di descrivere lo stato riproduttivo di una donna molto più realisticamente dell'età anagrafica in sé. Adesso, però, servono studi che arruolino ragazze molto giovani, da seguire poi per il resto della loro vita".

Augusto Rubei

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