Smart drug: 280 le nuove droghe che circolano sul web

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Smart drug, ovvero “droghe furbe”, sostanze psicoattive di facile, facilissima reperibilità. Sono 280 le nuove sostanze che dal 2009 il Sistema Nazionale di Allerta Precoce per le droghe del Dipartimento delle Politiche antidroga (DPA) ha rilevato monitorando la situazione sul territorio italiano.

Come si diffondono le smart drugs? La risposta è semplice: digitate su google le parole “smart drug shop”, per esempio, e vi si apre un mondo. Il web, infatti – al pari dei farmaci contraffatti o di vendita illegale – è la principale “piazza di spaccio” di sostanze psicoattive, con tanto di raccolta degli ordinativi, pagamenti mediante credito elettronico e corriere postale che ti porta la droga direttamente a casa.

"Purtroppo - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - questo fenomeno delle offerte in internet di droghe sintetiche anche in Italia sta assumendo rilevanza di sanità pubblica, affiancandosi e, spesso, sovrapponendosi (anche in termini di utilizzo contemporaneo di più sostanze) con quello delle droghe tradizionali quali eroina, cocaina, cannabis e la famiglia delle amfetamine. Il fenomeno risulta ancora più preoccupante se si considera la pervasiva infiltrazione delle offerte nella rete Internet e soprattutto nei social network, particolarmente frequentati dalle giovani generazioni”.

Per questo motivo, Ministero della Salute e DPA hanno messo a punto un nuovo Piano di Azione Nazionale (NSP), che ha avuto il Patrocinio delle Nazioni Unite e di dieci società scientifiche e che sarà presentato in maniera itinerante in 10 città italiane, a cominciare dalla prima tappa di domani 24 settembre con il primo corso di aggiornamento tecnico scientifico all'Università Cattolica di Roma. Lo scopo è quello di diffondere le nuove strategie nazionali per affrontare il fenomeno delle nuove sostanze psicoattive in maniera completa e coordinata su tutto il territorio nazionale.

Sono enormi e devastanti gli effetti delle nuove droghe sulla salute, in particolare dei giovani. una priorità per il paese vigilare su quella degli adolescenti e dei giovani, affinché possano avere un futuro senza pesi”, ha commentato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla conferenza stampa di presentazione del Piano Nazionale. Basti pensare che dal 2010 sono ben 70 i casi di intossicazione acuta con conseguenti cure intensive registrati dal Sistema Nazionale di Allerta Precoce.

Già, perché le smart drugs trascinano con sé un elenco di danni alla salute infinito e pure meno noti rispetto a quelli causati dalle sostanze tradizionali. Eccone alcuni:

Cannabis sintetica (per esempio la “Spice”): panico e ansia, paranoia, difficoltà respiratorie, sudorazione, dolore toracico, allucinazioni, agitazione

Catinoni sintetici (come il Metilone e i Sali da bagno/Ivory Wave/Mefedrone/MCAT): agitazione e psicosi, tachicardia, ipertensione, convulsioni. Ma anche danni al sistema nervoso centrale, alle vie respiratorie superiori e bronchiali, al sistema cardiovascolare e morte

Fenetilamine (come PMMA, 2C Series, D-Series): allucinazioni gravi e ischemie, convulsioni e insufficienza epatica e renale, ipertermia e morte

Fenciclidina (PCP): problemi neurologici, alterazioni della coscienza, disturbi psichiatrici e comportamenti violenti

Piperazine (per esempio BZP, TFMPP, MBZP): convulsioni tossiche, acidosi respiratoria ipertermia rabdomiolisi. insufficienza renale, convulsioni e morte

Khat: deficit dell'attenzione, euforia, aumento della temperatura, anoressia, tachicardia e aumento della pressione

Ketamina: tachicardia, dolore addominale, vertigine; e poi danni alla vescica; ipertensione; edema polmonare; compromette lo stato di coscienza e del ricordi

Salvia Divinorum: stati di psicosi duraturi

Triptamine: irrequietezza, agitazione e dolori gastro-intestinali, tensione muscolare.

Germana Carillo

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