Il quoziente intellettivo? Lo svelano gli occhi

qi vista

A me gli occhi please! È con questa frase che si apriranno i prossimi test per valutare il quoziente intellettivo. O almeno è quanto sostiene Duje Tadin, neurologo alla University of Rochester (NY) e coautore dello studio pubblicato sulla rivista Current Biology.

Tadin ha riscontrato che la capacità di filtrare le informazioni visive sullo sfondo per concentrarsi maggiormente su ciò che accade in primo piano è strettamente, ed in maniera direttamente proporzionale, correlato al Quoziente Intellettivo. Tadin ed i suoi colleghi stavano analizzando altre questioni riguardanti la percezione visiva su 12 pazienti sottoponendoli prima ad un test visivo specifico e poi ad un breve test per determinare il QI, quando si sono resi conto che i risultati erano strettamente correlati.

Il test consisteva nell’individuare la “direzione del movimento” in una serie di strisce in bianco e nero su uno schermo. A volte venivano mostrate delle linee che formavano al loro interno un piccolo cerchio centrale, e altre volte delle grandi strisce che occupavano l'intero schermo.

Il team ha notato che le persone con QI più elevati si erano rivelati più abili nell’identificare la direzione del movimento nei piccoli cerchi e, al contrario, gli stessi soggeti si erano dimostrati pessimi nel rilevare il movimento delle grandi strisce in bianco e nero. La capacità di soppressione del movimento, cioè la capacità di concentrarsi sull'azione e ignorare i movimenti di fondo, sarebbe così in stretta connessione con il QI. Non potendo confidare sui risultati di 12 test il team di ricercatori ha ampliato e approfondito su un gruppo di 53 persone, riscontrando comunque coerenza nei dati.

Immaginate di dover tenere d’occhio una persona in una folla in movimento: i “cervelloni” sono dotati di maggiore capacità di isolare il soggetto dallo sfondo, focalizzando la propria attenzione senza farsi influenzare dai dettagli inutili, dimostrando una spiccata capacità di “processare” le informazioni visive. “Quello che succede nel cervello delle persone con un alto QI è che riescono a processare automaticamente ed in maniera molto efficiente le immagini con piccoli oggetti in movimento e nel mentre riescono a ‘sopprimere’ lo sfondo con i dettagli insignificantidice Tudin.

Questi risultati mettono sicuramente in discussione, rimodellandola, la teoria per la quale maggiore è la velocità di pensiero maggiore è l’efficenza intellettiva. Tudin spiega che "non è la velocità del pensiero a fare di una persona un individuo sveglio, ma il vero vantaggio consiste nel saper discriminare le informazioni inutili da quelle utili per potersi concentrare, anche velocemente, su quelle importanti”.

C’è speranza, c’è speranza.

Andrea Pallini

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