Contro la calvizie arriva la cura del vampiro

Alopecia vampiro

Il vampiro sconfigge la calvizie: stop alla caduta dei capelli e via alla ricrescita grazie ad iniezioni di sangue trattato in laboratorio per ottenere plasma arricchito di piastrine (Prp). La scoperta, che potrebbe rivoluzionare le terapie contro l'alopecia, è opera di un gruppo di ricerca composto da studiosi dell'International Hair Research Foundation, dell'Università di Brescia e dell'Hebrew University Medical Centre.

Lo studio è stato condotto su 45 soggetti affetti da alopecia areata, suddivisi in tre gruppi ai quali è stato somministrato rispettivamente il Prp, un trattamento standard e un semplice placebo, in tutti e tre i casi solo su metà del cuoio capelluto, in modo da effettuare anche confronti interni allo stesso paziente. I risultati hanno dimostrato una significativa ricrescita dei capelli nel primo gruppo, tanto che in Italia la terapia è stata già adottata dall'Istituto Dermopatico dell'Immacolata (Idi).

La metodologia, sostengono i ricercatori, funziona perché le cellule staminali contenute nel bulbo del capello sono dotate di fattori di crescita, analogamente alle piastrine. Se il sangue arricchito, inoltre, proviene dallo stesso paziente, vengono inibiti i meccanismi di rigetto tipici di molte terapie basate sui trapianti.

Il successo si è ottenuto solo sull'alopecia areata, un particolare tipo di calvizie con un'incidenza di circa il 2 per cento della popolazione mondiale. Tuttavia, pur essendo una variante meno comune di altre forme di alopecia, la patologia colpisce prima della quarta decade di vita, e non sono rari i casi nell'infanzia. Nota per una significativa familiarità, è inoltre considerata un fattore di rischio per la sindrome di Down.

Gli esperimenti per ora non sono stati condotti anche su altre calvizie più diffuse, di cui spesso si cercano ancora le cause primarie, ma secondo i ricercatori ci sono ottime speranze che la terapia mostri efficacia anche su altre forme. "Pensiamo che [il Prp] possa aiutare a far ricrescere i capelli a persone con alopecia androgenetica (calvizie maschile)ha spiegato in particolare Fabio Rinaldi, coinvolto nello studio - e siamo convinti che sia il miglior trattamento possibile, oltre all'intervento chirurgico".

Il lavoro è stato pubblicato sul British Journal of Dermatology.

Roberta De Carolis

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