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Metastasi: scoperte le proteine che le veicolano

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Sappiamo bene, anche per la capillarità con cui si insinua il cancro nelle vite di tutti noi, quale grave problema sia quello delle metastasi nella cura. Un conto è affrontare qualcosa di localizzato e circoscritto. Un altro è dover letteralmente rincorrere le cellule cancerose all’interno del corpo, con tutte le conseguenze del caso quali l’interessamento di altri organi o tessuti. Trovare il modo di impedire a queste cellule di diffondersi sarebbe davvero molto importante, anche per avere più tempo per gli interventi sia chirurgici che farmaceutici oltre a restringere il “campo di azione”.

Richard Cerione, Professore di Farmacologia e Biologia Chimica alla Cornell University, sembra aver scoperto 2 proteine che le cellule cancerose utilizzano in combinazione per spostarsi, proprio come delle vere e proprie ruote.

Nel laboratorio di ricerca diretto dal Professor Cerione - cui collaborano, tra gli altri, gli studenti Lindsey Boroughs, Jared L. Johnson e il Professore Associato Marc Antonyak - ci si è accorti che le cellule “mature” per la migrazione si preparavano a “raccogliere in gruppi”, ed in un luogo preciso sulla superficie della membrana, una proteina chiamata Transglutaminasi Tissutale (tTG).

Generalmente, però, la tTG rimane inattiva. Come mai in questo caso, invece, porta la cellula a muoversi? Come mai si raggruppa proprio in punti così precisi?

Cercando di semplificare il concetto, è come se la cellula raggruppasse la proteina strato su strato. Alla formazione di ogni nuovo strato la cellula “avanza” da uno strato al successivo. Provate ad immaginare qualcosa che assomigli a dei cingoli, come in una scavatrice od un carrarmato. Ebbene, a questo scopo la sola presenza della tTG non sarebbe sufficiente, ed è qui che entra in gioco un’altra proteina, la heat-shock-protein-70 o più semplicemente Hsp70, sulla quale, una volta legatasi alla tTG, la cellula letteralmente “rotola”.

Cerione e la sua équipe stanno cercando di utilizzare degli inibitori della proteina Hsp70 in modo da bloccare il processo e, evidentemente, impedire alla cellula di muoversi (attualmente gli studi si stanno concentrando su colture di cellule cancerose del seno). “Abbiamo il sospetto”, sostiene Cerione, “che la Hsp70 utilizzi una terza proteina. Trovare il legame tra queste tre proteine sarebbe determinante per impedire la migrazione del cancro e delle metastasi”. Il lavoro, parzialmente finanziato dal National Institutes of Health, è documentato sul Journal of Biological Chemistry.

Andrea Pallini

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