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Alzheimer: scoperti 5 nuovi geni

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Ancora un passo avanti nello studio del morbo di Alzheimer. Una ricerca internazionale che ha coinvolto tra gli altri anche l’Istituto Pasteur di Parigi, l’Università della Pennsylvania e la Cardiff University ha portato alla luce 5 nuovi geni che potrebbero essere associati alla patologia.

Oltre 60 mila sono state le persone il cui genoma è stato analizzato all'interno dello studio. In questo modo, gazie alla cooperazione resa possibile da due consorzi internazionali, all'immensa mole di informazioni e alle analisi condotte sono state scoperte 5 nuove varianti genetiche coinvolte nell'Alzheimer: ABCA7, MS4A, EPHA1, CD2AP e CD33. Questi ultimi portano a 10 il numero di geni conosciuti e associati alla malattia.

Dei 60 mila casi presi in esame, 20 mila erano le persone affette dalla patologia e in esse tali geni sembrano avere un peso rilevante soprattutto nelle forme di Alzheimer, comuni, non legate all' ereditarietà.

Ma qual'è il compito di tali geni? Alcuni favoriscono il passaggio delle molecole all'interno delle cellula, un altro si occupa del raggruppamento delle proteine e altri due sono associati all’attivazione di immunità dei neuroni. La scoperta potrebbe aprire nuovi scenari nella lotta all'Alzheimer, sia favorendo lo studio su un nuovo vaccino sia a livello preventivo.

Julie Williams, della Cardiff University, ha spiegato: "Questo studio indica che stiamo cominciando a mettere insieme i pezzi del puzzle per arrivare alla comprensione dei meccanismi implicati nell'insorgenza dell'Alzheimer".

E noi incrociamo le dita.

Francesca Mancuso



Tags: Cardiff university  alzheimer  geni  università della pennsylvania  

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