Creato Venerdì, 11 Marzo 2011 15:05 Scritto da Francesca Mancuso

Spegnere e accendere gli stati d'ansia a proprio piacimento. È l'ultima scoperta realizzata dagli scienziati della Stanford University e pubblicata su Nature Methods. Stando a quanto riferiscono gli studiosi, alla base del circuito della paura vi sarebbe l'amigdala, e un'opportuna stimolazione potrebbe aiutare a gestirla.
Guidati da Karl Deisseroth, gli scienziati americani hanno effettuato alcuni esperimenti sui topi dimostrando che la stimolazione dell’attività all'interno di tale circuito potrebbe diminuire la percezione della paura e del rischio da parte degli animali, mentre la sua inibizione portava conseguentemente un aumento della prudenza.
Attraverso l’optogenetica, che indaga i circuiti neuronali del cervello, gli scienziati di Stanford hanno osservato i neuroni dell’amigdala e ne hanno rintracciato un gruppo in grado di rallentare l'ansia in determinate condizioni.
Colpendoli con dei fasci di luce e rendendoli fotosensibili, gli studiosi hanno osservato che essi non attivavano i meccanismi dell’ansia. Al contrario, spegnendo i fasci di luce verso tali neuroni, i topolini si mostravano ansiosi come se fossero in pericolo.
Karl Deisseroth, coordinatore dello studio, ha commentato: “I topi sono diventati improvvisamente più a loro agio in situazioni che avrebbero dovuto percepire come pericolose e quindi in grado di generare ansia. La scoperta di un nuovo circuito la cui azione è diretta a ridurre l’ansia, piuttosto che aumentarla, potrebbe aiutare a migliorare le terapie anti-ansia”.
Secondo gli studiosi, inoltre, verso tale circuito dovrebbero essere indirizzati nuovi farmaci anti-ansia, che tengano conto di quanto è stato scoperto.
Francesca Mancuso