Cannabis: l'uso anticipa di tre anni le malattie mentali

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Le droghe "leggere" hanno un peso notevole sulla nostra salute, soprattutto quella mentale. Tale asserzione non è di certo una novità, ma di recente uno studio condotto presso la Scuola di psichiatria dell'Università del Nuovo Galles del Sud pare aver dimostrato che il consumo di cannabis anticipa le malattie mentali.

Per giungere a tale considerazione, gli studiosi australiani hanno esaminato oltre 20mila persone affette da malattie psicotiche. Dalle indagini è emerso che coloro i quali avevano consumato cannabis si erano ammalati tre anni prima dei soggetti che invece non ne facevano uso.

Più in dettaglio, sono stati confrontati i dati raccolti da oltre 80 studi scientifici in merito, riferiti alla connessione tra le malattie mentali e l'abuso di varie sostanze, tra cui cannabis, sostanze psicoattive, ma anche alcool.

Riferendosi solo alla marijuana, i ricercatori australiani, il cui lavoro è stato pubblicato su Archives of General Psychiatry, hanno potuto constatare che i tre anni di anticipo riferiti alla diagnosi della malattia sono particolamente pericolosi se si considera che i principali consumatori di cannabis sono in genere i giovani. Ne consegue che la psicosi sorgerebbe negli anni formativi della personalità e diventa meno semplice da trattare.

Ed ecco cosa ha riferito alla rivista il coordinatore dell ricerca, Matthew Large: "Lo studio è unico nella sua estensione e fa chiarezza in modo conclusivo su precedenti dati contraddittori in merito alla relazione tra uso di cannabis e insorgenza di una malattia psicotica".

Francesca Mancuso

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