Creato Giovedì, 30 Dicembre 2010 10:07 Scritto da Andrea Pallini

“Una medicina è una sostanza che iniettata in un ratto produce un articolo”. Così recitava la definizione di Matz tratta dalle celeberrime leggi di Murphy. Ma questa volta la ricerca sulle cellule staminali ha prodotto risultati davvero sorprendenti, ed anche questa volta nei confronti dei ratti.
Steven Roper, ricercatore della University of Florida ha prelevato delle cellule staminali adulte dal cervello di una adolescente, nel quadro di una normale operazione chirurgica che si pratica per contrastare gli effetti dell’epilessia.
Il suo collega, Dennis Steidler, ha coltivato le cellule prelevate in laboratorio dove le ha modificate geneticamente in modo che si 'colorassero' di verde nello spettro ultravioletto.
Tre settimane dopo aver iniettato le cellule nel cervello di un topolino appena nato, Roper ha riscontrato che le staminali umane si erano perfettamente integrate nel tessuto animale ed erano funzionali quanto quelle dello stesso ratto.
“Le cellule sono maturate in neuroni appropriati alle parti di cervello che hanno raggiunto”, ha detto Roper, che ha anche sottolineato le potenzialità della questa scoperta nella cura delle malattie degenerative del tessuto cerebrale.
"Il Parkinson, l'Alzheimer e l'Epilessia - ha infatti spiegato l'esperto - potrebbero essere combattute attraverso l’utilizzo di cellule staminali adulte".
Lo studio dei due ricercatori è stato presentato il 3 dicembre al meeting dell’American Epilepsy Society a San Antonio (Texas).
Andrea Pallini