Creato Giovedì, 09 Dicembre 2010 11:00 Scritto da Francesca Mancuso

Un topo figlio di due padri. Ad aver dato luogo all'anomala 'origine' sono stati alcuni ricercatori dell'Università del Texas, che hanno manipolato le cellule del feto di un topo maschio.
Attraverso l'utilizzo delle cellule staminali e una particolare tecnica, illustrata all'interno della rivista Biology of Reproduction, il team di studiosi dell'Anderson Cancer Center hanno prodotto, a partire dalle cellule del primo feto di sesso maschile, una linea di cosiddette 'cellule staminali pluripotenti indotte' (iPs).
A differenza delle cellule staminali embrionali, queste ultime sono in grado, se riprogrammate, di comportarsi come le staminali. In questo caso, alcune di queste cellule iPs, fatte crescere spontaneamente, hanno perso il loro cromosoma Y trasformandosi in cellule XO.
Negli esseri umani, questa forma di monosomia è conosciuta come sindrome di Turner. Le ragazze affette da tale malattia di solito presentanto diverse anomalie fisiche e difetti cognitivi.
Tornando allo studio, in un secondo momento, le cellule iPs sono state iniettate in embrioni prelevati da topi femmina e trapiantate, così hanno dato alla luce topolini con il cromosoma X , dunque femmine, dall'originale topo maschio. Infine, i ricercatori hanno raccolto le cellule uovo e le hanno accoppiate con normali topi di sesso maschile. Il risultato è stato prole di sesso maschile e femminile che aveva i cromosomi dei due padri.
Richard R. Berhringer, coordinatore dello studio, ha spiegato che con una variazione della tecnica "si potrebbero generare spermatozoi da donatori femmine e generare una progenie anche da due madri". Fantagenetica? Oggi lo è, ma in futuro tecniche come questa potrebbero rivoluzionare l'intero assetto sociale.
Francesca Mancuso