Creato Lunedì, 29 Novembre 2010 16:10 Scritto da Augusto Rubei

Addio invecchiamento precoce grazie ad una molecola, la telomerasi, che mantiene integri i cromosomi. E' quanto emerge da una ricerca pubblicata su Nature e condotta da un team di ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute di Boston, che al termine di uno studio effettuato su alcuni topolini da laboratorio hanno dimostrato come agendo sull'enzima si possa ridimensionare il processo di perdita di telomeri ogni qualvolta una cellula dell'organismo si duplica.
Le indagini scientifiche, dirette dal dottor Ronald DePinho, tuttavia, mostrano validità solo per le specie animali, essendo state sviluppate al momento esclusivamente sulle cavie degli esperimenti. Anche se gli esperti sostengono come la telomerasi abbia la capacità di "scongiurare il destino cellulare - destinato alla morte dopo la conitnua perdita di telomeri - sintetizzando nuove sequenze telomeriche".
Lo studio. Ai topolini è stato indotto l'invecchiamento modificando loro il gene della telomerasi e casuandogli così la compromissione di molti organi. Pertanto, riattivando l'enzima nelle cavie, l'equipe di specialisti ha potuto appurare "un'inversione di tendenza. Le cellule staminali si sono risvegliate facendo ringiovanire gli organi - spiegano i ricercatori - e si è osservata crescita cerebrale, e addirittura le cavie sono tornate fertili".
"Questi animali erano terribilmente vecchi, ma dopo un mese di trattamento hanno mostrato un sostanziale ripristino delle loro funzioni", fa sapere DePinho, che rende nota l'intenzione di "pianificare studi su topolini sani ma anziani, per vedere" se il metodo "funziona anche su di loro".
Mentre si ipotizza già l'applicazione dei risultati sull'uomo. La metodologia elaborata dal Dana-Farber Cancer Institute potrebbe infatti "essere usata per riparare organi malati e in via di degenerazione, riattivando in modo mirato l'enzima, per esempio, solo nell'organo danneggiato".
Senza contare l'eventuale messa a punto di strategie farmacologiche volte a "riaccendere transitoriamente la telomerasi in tessuti in cui essa non funziona o funziona male facendoli così ringiovanire". Basta pensare alle "importanti applicazioni cliniche che questi farmaci potrebbero avere nella cura di malattie degenerative, causa di invecchiamento precoce, come l'Ataxia Telangiectasia, o malattie di organi come la cirrosi epatica".
Augusto Rubei