Creato Martedì, 16 Novembre 2010 10:00 Scritto da Pasquale Veltri

La lubricina è in grado di ridurre l'usura della cartilagine ossea. E' quanto emerso da uno studio condotto da un team di ricercatori della Duke University e della Brown University, presentato nel corso di un importante simposio internazionale tenutosi ad Albuquerque, in nuovo Messico.
La lubricina è una proteina presente nel liquido articolare che ricopre la superficie ossea e che serve per favorire la mobilità e diminuire l'attrito all'interno dell'articolazione; la funzione svolta dal liquido è simile a quella di un cuscinetto che ammortizza e protegge le parti in movimento.
Quando un’articolazione è in buona salute, la cartilagine si presenta liscia ed il fluido sinoviale riesce ad apportare una lubrificazione naturale per la normale funzionalità. Se la cartilagine, in seguito per esempio a un trauma o semplicemente per un processo di usura si assottiglia e diventa meno consistente, le superfici relativamente ruvide delle ossa vengono in contatto una contro l'altra.
Nelle malattie artritiche e in particolare nella sua forma più comune che è l'osteortrite, la cartilagine viene inevitabilmente ad essere interessata dal fenomeno degenerativo, da cui consegue gonfiore, dolore, irrigidimento e difficoltà nel movimento dell'articolazione; ad essere colpite più comunemente sono le articolazioni che sostengono il peso del corpo, come le anche e le ginocchia.
Un aspetto importante di tali patologie è quello dell'impatto sui costi sociali, sia perchè le malattie di questo tipo sono molto diffuse ma anche perchè, per il momento, non esistono terapie risolutive.
La ricerca scientifica sta lavorando da molti anni alla prevenzione e le scoperte recenti sulle proprietà della lubricina lasciano ben sperare, in particolare per il trattamento delle malattie.
Già nel 2007, nella stessa Università della Carolina del Nord, è stato dimostrato che la proteina presente nel fluido che circonda le cartilagini agisce come un ammortizzatore, e già allora, come fu evidenziato dalla stampa specializzata, si ebbe la sensazione che si fosse di fronte a una importante scoperta in grado di condurre a terapie più avanzate per l’artrite.
Secondo quanto dichiarato dal professor Stefan Zauscher, componente del gruppo di ricerca, "sono stati compiuti esperimenti finalizzati a misurare gli effetti della proteina sui tessuti, simulando i movimenti caratteristici delle articolazioni umane".
Le misurazioni effettuate nel corso degli esperimenti fanno ritenere che esista un nesso diretto tra la presenza di lubricina e l'usura della cartilagine.
Pasquale Veltri