NextMe

Fotografata l'anima mentre lascia il corpo

Piu' informazioni su: morte cancro

fotografata anima

Fotografata l'anima nel momento in cui lascia il corpo del defunto. L'attimo è stato colto da uno scienziato russo, tale Konstantin Korotkov, il quale racconta di aver ripreso l'anima mentre lascia il corpo di qualcuno in punto di morte.

Nell'impresa, ha usato una speciale macchina fotografica bioelettrografica, ossia una forma avanzata di fotografia Kirlian. Fotografando lo scarico dei gas del corpo, lo scienziato russo è stato in grado di mostrare l'energia e la forza vitale che lo lasciano. La tecnica, sviluppata dallo stesso Korotkov, direttore dell'Istituto di Ricerca di Cultura Fisica, a San Pietroburgo, è stata approvata come tecnologia medica da parte del Ministero della Sanità russo ed è utilizzata da più di 300 medici in tutto il mondo per il monitoraggio dello stress e dei progressi sui pazienti malati di cancro.

L'attività di Konstantin Korotkov si è col tempo perfezionata nello sviluppo della tecnica di visualizzazione di scarico dei gas (Gas Discharge Visualization). La fotografia Kirlian prende il nome da un elettricista sovietico, Semyon Kirlian, il quale nel 1939 scoprì il processo. È stata oggetto di numerose ricerche, soprattutto nel 1970 e in Unione Sovietica come in Occidente. È comunemente descritta come il modo per “fotografare l'aura di un oggetto”.

Le osservazioni confermerebbero che il bagliore elettro-fotonico stimolato intorno ai polpastrelli umani contenga informazioni sorprendentemente coerenti e complete circa lo stato umano, sia fisiologico che psicologico. In altre parole, la tecnica GDV, sviluppata alla fine del 1990, può essere usata per scopi diagnostici e di valutazione. E, nella sua forma più sofisticata, la tecnica GDV è integrata con l'imaging del computer.

Tuttavia, se tutto ciò è estremamente affascinante e stupefacente, al contempo lascia aperta la strada a mille domande ed altrettante osservazioni. In primo luogo, tutti siamo costituiti da energia. Quindi, se moriamo, quell'energia ci abbandona. Come si può, dunque, distinguere tra questa e l'anima? In secondo luogo, lo scienziato afferma che, quando qualcuno muore violentemente o le sue energie vengono inaspettatamente confuse da qualche straordinario accadimento, l'anima può tentare di rientrare nel corpo alcuni istanti più tardi. Ciò non è molto confortante se si pensa che, in alcune religioni, non si è autorizzati a cremare o seppellire il corpo per almeno tre giorni, poiché si crede che l'anima dimori ancora nel corpo del defunto. Le religioni sanno qualcosa che noi, comuni mortali, ignoriamo?

Ad ogni modo, il prestigio di questa tecnica fotografica sta nel fatto che essa riesce a documentare anche alcune attività delle persone, magari mostrando gli effetti del cibo, dell'acqua e dei prodotti cosmetici, o del modo in cui il corpo stia modificandosi. Questo tipo di fotografia potrebbe aiutare a prevenire alcuni errori medici; soprattutto in quei rari casi (ma pur sempre realizzabili e possibili) in cui le persone vengono decretate decedute quando, in realtà, non lo sono affatto.

Federica Vitale

Seguici su Facebook, Twitter e Google+

Leggi anche: 

- Fotografata la morte: è un'orbita blu fluorescente

- Ecco come ritornare in vita dopo la morte, riavviando il proprio corpo

- L'ora della morte è scritta nei geni

NextMe.it è un supplemento di greenMe.it Testata Giornalistica reg. Trib. Roma, n° 77/2009 del 26/02/2009 - p.iva 09152791001 - © Copyright 2009-2012

Top Desktop version