Uomo su Marte: la prima pianta sul pianeta rosso nel 2018 con Seed

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Sarà il team di Seed a portare la vita su Marte, nel 2018. È Seed infatti il vincitore della Mars One University Competition. Il team permetterà di fare un importante passo avanti con l'invio di un payload sul suolo marziano.

Il carico utile vincitore volerà sul pianeta rosso tra tre anni, con il lander senza pilota di Mars One. Seed è stato scelto dal voto popolare su 35 proposte universitarie. “In generale siamo stati molto soddisfatti della qualità delle proposte universitarie e dalla quantità dello sforzo associato alla preparaazioneha detto Arno Wielders, co-fondatore e Chief Technical Officer di Mars One. "Seed stesso è una fonte unica di ispirazione in quanto questa sarebbe la prima volta che sarà portato su Marte un impianto per la coltivazione”.

L'”esperimento serra” ha dunque sbaragliato quelli presentati dai gruppi universitari di tutto il mondo. “Siamo davvero lieti di essere il progetto selezionato tra tante idee eccellenti”, ha detto un membro del team Teresa Araújo. “Siamo entusiasti di essere i primi a trasmettere la vita su Marte. Questo sarà un grande viaggio che speriamo di condividere con tutti voi”.

L'esperimento Seed. Seed punta a far crescere il primo seme su Marte al fine di contribuire allo sviluppo di sistemi di supporto alla vita e a fornire una comprensione più profonda sulla crescita delle piante su Marte. Il payload sarà formato da un contenitore esterno, che fornisce una protezione al duro ambiente marziano, e da un contenitore interno, che conterrà diverse cassette di semi della piccola pianta Arabidopsis thaliana, un organismo comunemente usato in esperimenti scientifici nello spazio. Dopo l'atterraggio, i semi saranno esposti al calore dando loro la possibilità di germogliare e crescere. Come faremo a sapere cosa accadrà? Alcune immagini verranno ritrasmesse sulla Terra e permetteranno ai membri del team - che hanno sede in diverse università tra Portogallo e Spagna – di sapere come va l'esperimento.

Seed è stato pensato per far progredire la comprensione dei ricercatori sul potenziale della crescita delle piante su Marte, in modo da lavorare in maniera mirata allo sviluppo di sistemi di supporto vitale sul Pianeta Rosso.

Ma non è tutto così semplice. Anche se Seed ha vinto il concorso, non ha ancora blindato il suo posto sulla missione del 2018. Mars One dovrà prima esaminare la proposta, per assicurarsi che sia fattibile e il sistema possa essere integrato sul lander.

Perché è importante far crescere le piante su Marte prima dell'arrivo dell'uomo? Una volta sbarcati, i marsonauti dovranno produrre da soli il cibo e dovranno improvvisarsi contadini.

Francesca Mancuso

Foto: Seed

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