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Raccolte di grano perenni rivoluzioneranno l'agricoltura

Raccolte di grano perenni, per eliminare il problema dell'alimentazione. È questo il desiderio futuro della Washington State University (WSU), desiderio che potrebbe diventare realtà nel giro di vent'anni.

Entro il 2030, infatti, i 'cereali perenni' potrebbero rivoluzionare l'agricoltura, salvando l'umanità dal flagello della malnutrizione. Si tratta del progresso più importante nel settore agricolo.

Il grano oggi. Le colture di grano sono annuali, devono quindi essere ripiantate ogni anno. Germinano, offrono il loro prodotto delizioso, e poi muoiono. Pur essendo colture ad alto rendimento, richiedono grandi quantità di fertilizzanti artificiali, la cui impermanenza contribuisce però alla erosione del suolo.

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Il futuro. Il domani, secondo i ricercatori, sta tutto nella possibilità di usufruire di coltivazioni di grano perenni, che, se esistessero, potrebbero diminuire la necessità di carburante, di fertilizzanti, diserbanti e pesticidi, riducendo non solo l'impatto ambientale ma aiutando anche a prevenire l'erosione del terreno. Sarebbero proprio le colture stesse a restituire al suolo le sostanze nutrienti in luogo dei fertilizzanti artificiali. Non si tratta di utopia. Numerose università, tra cui la Washington State University (WSU), vi stanno già lavorando.

Il trucco sta nelle radici più profonde, che ostacolano l'erosione e richiedono solo il 3% del concime utilizzato da un campo di grano annuale.

Secondo John Glover Reganold e Jerry della WSU, autori dello studio, "rendere perenni i dei raccolti di grano sarebbe una delle più grandi innovazioni nella storia dell'agricoltura". Non solo.  Secondo uno studio svolto nel 2008, "la differenza molecolare tra perenni e annuali è minima, e un cambiamento tra queste strategie di vita potrebbe non richiedere grandi innovazioni genetiche".

Semplice e rivoluzionario, come tutte le grandi scoperte.

Francesca Mancuso




Tags: campi di granno  agricoltura  scoperta  innovazione  futuro  impatto ambientale  innovazione genetica  

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