Il maiale è simile all'uomo: lo dice il suo DNA

genoma maiale

Il maiale non è poi molto diverso dall'uomo. Nessuna ironia, solo l'esito di un nuovo studio realizzato presso la Wageningen University, nei Paesi Bassi, secondo cui il genoma dei suini è molto simile a quello degli uomini.

L'esame di quasi tre miliardi di coppie di basi che costituiscono il genoma del maiale ha rivelato che nelle vene dei suini europei scorre sangue asiatico. La ricerca resa nota questa settimana su Nature, è coincisa con altre venti pubblicazioni simultanee in varie altre riviste scientifiche, tutte pronte a testimoniare la particolare somiglianza dell'uomo col maiale. Il genoma è stato analizzato dal consorzio internazionale Swine Genome Sequencing Consortium, che ha operato in dodici paesi ed è stato diretto dal ricercatore Martien Groenen della Wageningen University, e da altri due ricercatori, uno britannico e uno americano.

Il team di studio che nel complesso contava 136 autori appartenenti a 54 gruppi di ricerca, è così riuscito a sequenziare l'intero genoma del maiale. La dimensione totale del genoma suino è di 2,8 miliardi di paia di basi, che contengono 21.640 geni codificanti proteine. E ciò ha permesso di scoprire che il Dna del maiale è simile a quello di altri mammiferi, uomo incluso. Il maiale ha 19 paia di cromosomi.

Il progetto ebbe inizio 20 anni fa, ma i recenti progressi tecnologici hanno accelerato notevolmente gli studi: "Quando il progetto è iniziato, nessuno avrebbe potuto immaginare che un giorno, saremmo stati in grado di identificare lre miliardi di coppie di basi del genoma del suino", ha spiegato il Prof. Martien Groenen dell'Università di Wageningen.

In particolare, nel corso dello studio gli scienziati hanno sequenziato il profilo genetico di una femmina di maiale domestico di razza Duroc, nota anche come Sus scrofa domesticus. È emerso che esistono ben 112 corrispondenze con gli aminoacidi coinvolti nelle malattie che colpiscono l'uomo.

Completata la mappatura del genoma dell'animale, i ricercatori hanno trovato un certo numero di varianti genetiche che possono essere collegati ad un aumento del rischio di alcune malattie negli esseri umani, quali l'obesità, il diabete, morbo di Alzheimer e morbo di Parkinson. I ricercatori potranno adesso studiare l'effetto di queste varianti degli animali che sono fisiologicamente simili agli esseri umani.

Come gli esseri umani, i maiali sono onnivori e la loro digestione e la fisiologia sono molto simili alla nostra. Inoltre, la dimensione dei loro organi interni, compresi reni, cuore, pancreas corrisponde in gran parte a quella degli organi umani. Questo rende il maiale un modello importante per la ricerca medica.

Ma hanno anche delle differenze rispetto all'uomo: i maiali hanno un senso molto sviluppato dell'olfatto e anche il maggior numero di geni attivi per il riconoscimento degli odori rispetto a tutti gli animali sottoposti finora al sequenziamento del Dna. Ma dall'altra parte, hanno meno sviluppato il senso del gusto, permettendo loro di mangiare il cibo che gli esseri umani normalmente respingono.

Francesca Mancuso

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