Groenlandia: la Nasa immortala lo scioglimento del ghiacciaio Petermann

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I ghiacciai della Groenlandia continuano a spezzarsi. Uno dei più grande di essi, chiamato Petermann, che collega la grande calotta glaciale con l'oceano attraverso una piattaforma di ghiaccio galleggiante, si sta frantumando, e a ritmi sostenuti.

È quanto emerge da uno studio svolto dai ricercatori della University of Delaware in collaborazione con i colleghi del Canadian Ice Service sulla base dei dati forniti via satellite dal MODIS (Moderate Resolution Imaging Spectroradiometer) della Nasa. Nel 2010, il ghiacciaio si era spezzò, perdendo circa 97 miglia quadrate di superficie. Ma adesso, una nuova frattura verificatasi lungo la costa nord-occidentale della Groenlandia ha staccato dal Petermann un massa di ghiaccio grande il doppio di Manhattan, ossia 46 miglia quadrate (120 km quadrati). E oggi la superficie iniziale è più che dimezzata.

Il Modis della Nasa presente sul satellite Aqua ha osservato praticamente in diretta la rottura del l'immensa isola di ghiaccio e ha monitorato il nuovo iceberg alla deriva dal 16 luglio scorso. Perché Aqua è un satellite che si muove nell'orbita polare, effettua numerosi passaggi quotidianamente sorvolando le regioni polari. Alle 10:25 UTC del 16 luglio, l'iceberg era ancora vicino al ghiacciaio. Circa tre ore dopo, l'iceberg aveva cominciato a muoversi verso nord lungo il fiordo.

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Il giorno dopo, alle 09:30 UTC, Aqua ha catturato un'immagine che mostra una maggiore apertura tra il ghiacciaio e l'iceberg e lo scioglimento dello strato di ghiaccio a valle. L'iceberg sembra aver fatto un piccolo giro in senso antiorario. Eric Rignot del Jet Propulsion Laboratory della Nasa e docente della University of California-Irvine ha spiegato: "Non è un crollo ma è certamente un evento significativo."

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Andreas Muenchow, professore della University of Delaware e Trudy Wohleben del Canadian Ice Service, più che l'entità della nuova frattura, temono la vicinanza temporale con la precedente: "La calotta glaciale della Groenlandia nel suo complesso si sta restringendo, sciogliendo e riducendo a causa dei cambiamenti globali delle temperature dell'aria e degli oceani e dei cambiamenti associati a modelli di circolazione sia nell'oceano che nll'atmosfera" spiega Muenchow, secondo cuiè soprattutto l'aria della Groenlandia a riscaldarsi, e dice anche di quanto: ogni anno le temperature sono salite di circa 0,11 gradi Celsius fin dal 1987.

"Il Nord-Ovest della Groenlandia e il Nord-Est del Canada si stanno riscaldando cinque volte più velocemente rispetto al resto del mondo", aggiunge Muenchow. Ma lo scioglimento dei ghiacciai Petermann secondo gli esperti non può dipendede solo dall'aumento delle temperature dell'aria ma potrebbe essere connesso anche a quelle dell'oceano.

E intanto la Groenlandia va in frantumi.

Francesca Mancuso

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