I vermi ci insegneranno a non invecchiare

Planarian Worm

Le ricerche di un’équipe di scienziati dell’Università di Nottingham, capitanati da Aziz Aboobaker, mette a disposizione della comunità scientifica, tramite una pubblicazione nei prestigiosi Proceedings of the National Academy of Sciences, una scoperta di assoluto interesse in campo medico, le cui ricadute a livello di qualità della vita potrebbero essere di grande impatto. Si tratta di questo: da tempo, numerosi scienziati avevano osservato una straordinaria capacità, da parte di alcuni vermi (planarian worm) di rigenerare le proprie cellule, sia a seguito dell’invecchiamento che per sostituire cellule malate o in qualche modo danneggiate. Oggi, a quanto si legge, è stato possibile isolare il gene legato a tale comportamento.

Possiamo osservare che, per quanto riguarda gli esseri umani, la capacità di rigenerare le proprie cellule è particolarmente sviluppata in giovane età, mentre riduce la propria efficacia col passare del tempo. Proprio il minor ritmo nel ricambio delle cellule rappresenta uno dei principali segni di invecchiamento, immediatamente visibile osservando e mettendo a confronto la pelle (ovvero le cellule dell’epidermide) di un ragazzo con quella di una persona anziana.

Ma se il processo di invecchiamento è legato in misura diretta ed evidente a un mancato ricambio cellulare ed è stato possibile isolare un gene in grado di garantire estrema efficienza in tale processo per un tempo imprecisato, non sembra irragionevole supporre che il filone di ricerca individuato possa condurre, dopo una fase di sperimentazione e consolidamento dei risultati, a un significativo aumento della longevità e ad un miglioramento della qualità della vita.

Naturalmente, prima di tutto, è necessario verificare che il processo individuato sia, almeno in una qualche forma, generalizzabile. Proprio a questo sono quindi volti i primi test dei ricercatori, in particolare del giovane dottorando Thomas Tan, coinvolto nel progetto.

Una prima serie di osservazioni dimostra intanto una piccola ma significativa generalizzazione: il comportamento di rigenerazione può essere infatti riscontrato sia nella variante di planarian worm che si riproduce tramite accoppiamento che in quella che si riproduce per via asessuata.

Damiano Verda

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