I segreti del linguaggio delle balene

Balena

Il “canto delle balene” non è soltanto un fenomeno decisamente affascinante anche agli occhi di un profano, ma anche una grande sfida e una questione di capitale importanza per gli studiosi del campo, in particolare i biologi marini.

Le numerosissime osservazioni, i “canti delle balene”, sono stati registrati e vengono ogni giorno confrontati dagli esperti, alla ricerca di somiglianze, di pattern ricorrenti. Per facilitare il lavoro, i dati sono archiviati on-line sul sito whale.fm e possono essere ascoltati, oltre che da addetti ai lavoro, anche da utenti comuni, che cercano di fornire il loro contributo indicando una maggiore o minore somiglianza tra diversi canti. Anche tali informazioni, una volta filtrate, contribuiscono, dato il significativo numero di frequentatori del sito, ad accelerare le ricerche.

A giudicare proprio dalle osservazioni, i suoni prodotti dalle balene sembrerebbero articolarsi come una sorta di vero e proprio linguaggio, che consente di comunicare con i propri simili e risulta addirittura leggermente diverso secondo la specie della balena, in analogia con i vari dialetti di una stessa lingua.

Gli sforzi degli scienziati si concentrano a questo punto sulla ricerca di conferme a questa teoria e, eventualmente, di maggiori dettagli. Ad esempio: come sarebbe strutturata la lingua delle balene? Si rileva che numerosi suoni sono ripetuti, ciò potrebbe condurre a pensare che si tratti di fonemi elementari, elementi costitutivi di “parole”, che formano il “discorso”.

La balena quindi potrebbe presentare elementi di profonda somiglianza con l’uomo, condividendone addirittura uno degli strumenti più preziosi ed efficaci, ovvero la capacità di comunicare con i propri simili attraverso un insieme di simboli e una grammatica fissata. Si tratterebbe, se confermata, di una scoperta di assoluta rilevanza, non soltanto nel campo della biologia marina.

Damiano Verda

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